DUCATI ENERGIA SCOMMETTE SUL TRENTINO

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Dal centro ricerche avviato nel 2006 presso il Polo Tecnologico di Rovereto sono usciti i quadricicli elettrici “Free Duck 4” e “Free Duck 2”, la bicicletta a pedalata assistita in grado di rilevare e trasmettere parametri ambientali quali temperatura e livello di smog. Ora Ducati Energia rilancia, potenziando ulteriormente il proprio centro ricerche, trasferitosi da poche settimane dentro i nuovi spazi del Polo Meccatronica. Un nuovo progetto, nel settore ferroviario, garantirà l’assunzione di ulteriore personale, il trasferimento di conoscenza dalla casa madre di Bologna ed un interessante indotto per le aziende trentine della filiera.
Domani, venerdì 9 gennaio, alle ore 12.30, a margine della firma del protocollo d’intesa, si terrà una conferenza stampa, alla presenza di Guidalberto Guidi, presidente di Ducati Energia, Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Flavio Tosi, presidente di Trentino Sviluppo e, per le parti sociali, Manuela Terragnolo (FIOM-CGIL), Paolo Cagol (FIM-CISL) e Luciano Atanasio (UILM).

 

Il centro ricerche Ducati Trento, unità di ricerca di Ducati Energia, presente da otto anni dentro il Polo Tecnologico di Rovereto, rafforza la propria presenza in Trentino scommettendo sul Polo della Meccatronica, nuovo edificio nel quale si è trasferito da poche settimane, ampliando i propri spazi. Ma sono soprattutto i “contenuti” a testimoniare la volontà da parte di Ducati Energia – gruppo con oltre 700 dipendenti e 6 stabilimenti nel mondo – di scommettere sulla propria unità trentina di ricerca. Il protocollo, che verrà siglato e presentato domani, riguarda infatti un nuovo progetto nel settore delle apparecchiature ferroviarie evolute ed in particolare dei sistemi di segnalamento di nuova generazione che Ducati svilupperà proprio a Rovereto e che comprende interessanti ricadute per il Trentino in termini occupazionali e di indotto per le aziende della filiera della meccatronica.

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