EMBARGO RUSSO. CROLLA DEL 16% EXPORT RUSSIA IN ITALIA

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“​Le esportazioni dalla Russia in Italia, che riguardano soprattutto prodotti energetici, sono diminuite del 16 per cento nei primi otto mesi dell’anno a conferma del fatto che il braccio di ferro della Russia sul conflitto in Ucraina ha generato una guerra commerciale che rischia di danneggiare pesantemente anche il Paese di Putin.” E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base di una analisi dei  dati Istat nel commentare il fatto che il ministero dello sviluppo economico russo prevede per quest’anno e per il 2015 un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari del 12%-13%, per effetto dell’embargo agro-alimentare russo in risposta alle sanzioni occidentali per la crisi in Ucraina.

“Al danno economico i aggiunge l’imaptto emotivo sui cittadini russi che vedono peraltro scomparire alcuni prodotti dagli scaffali dei supermercati o dai menu dei ristoranti. Dal prosciutto di Parma a quello di San Daniele, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano ma anche le mele, le pesche e le pere provenienti dall’Italia e da altri Paesi non si trovano piu’ e con essi stanno scomparendo alcune immancabili ricette tipiche. In alcuni casi – precisa la Coldiretti si è fatto ricorso ad imitazioni di bassa qualità di produzione locale o provenienti da paesi non colpiti dalle sanzioni ma senza successo per i tanti Russi che anche con le vacanze hanno imparato a conoscere la qualità del Made in Italy.”

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