EMENDAMENTO VOTATO PER ERRORE: L’ANALISI

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La sera di venerdì 19 dicembre la maggioranza ha votato per errore l’emendamento di Filippo Degasperi con cui si azzerava l’addizionale regionale in Trentino determinando un ammanco di bilancio dI 89 milioni di euro. La vicenda ha messo in luce la superficialità con cui la maggioranza affronta questioni fondamentali quali il bilancio provinciale. L’emendamento poteva essere neutralizzato dalla Giunta in tre modi: 1) facendolo decadere perché contrario ad una norma dello Statuto d’Autonomia (in particolare, si prevedeva di utilizzare a copertura i fondi destinati ai comuni di confine); 2) votando un nuovo emendamento soppressivo (per presentarlo sarebbe stato sufficiente l’assenso di due capigruppo delle minoranze); 3) attraverso un disegno di legge urgente che poteva venire approvato in breve tempo.

Il M5S ha intavolato una trattativa con il Presidente della Provincia Ugo Rossi, il quale proponeva uno sgravio fiscale per 2,2 milioni di euro. Al termine della trattativa si è arrivati all’approvazione dell’emendamento a prima firma di Degasperi che destina 6 milioni di euro per il 2015 all’azzeramento dell’addizionale regionale per i pensionati residenti in Provincia di Trento. Ciò significa che i pensionati con redditi fino a circa 18 mila euro lordi nel 2015 non verseranno l’addizionale regionale IRPEF.

Oltre a rendere evidente la leggerezza nell’operare della maggioranza, il M5S è riuscito ad ottenere più di qualunque altra forza d’opposizione. Chi sta al governo aumenta le tasse, il M5S è riuscito invece a fare l’esatto contrario ovvero ad abbassare il peso del fisco nei confronti di una categoria debole della popolazione.

di Riccardo Fraccaro

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