Expò 2015 (nutrire il pianeta): i guadagni indiretti e turistici

Foto di Copertina: Il Ribelle.com

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Gli italiani hanno speso complessivamente 2,3 miliardi per visitare l’Esposizione universale tra viaggio, alloggio, spese varie fuori ed ingresso e consumazioni all’interno. E’ quanto emerge dalla prima indagine completa sul bilancio dell’evento elaborata da Coldiretti/Ixe’, presentata al Forum sull’eredità di Expo e sulle sfide future, dal quale emerge peraltro che il 51 per cento dei visitatori ha speso complessivamente meno di 75 euro.

 

Il 49 per cento dei visitatori ha colto l’occasione della visita ad Expo anche per visitare altre località e luoghi al di fuori dell’area anche se il tempo necessario per l’Esposizione ha limitato le distanze, secondo Coldiretti/Ixe’. Infatti il 42 per cento dei visitatori di Expo è rimasto nella città di Milano, l’11 per cento in alcuni luoghi in Lombardia, e solo il 4 per cento altre Regioni del Nord Ovest mentre percentuali residuali si sono recati in altre Regioni. L’effetto di promuovere il turismo è stato comunque centrato per il 32 per cento dei visitatori.

 

L’ingresso è stato considerato troppo caro da meno di 1/3 dei visitatori (31 per cento) che hanno pero’ assegnato all’Italia il primato del padiglione piu’ generoso con il 10 per cento dei consensi davanti alla Russia (7 per cento) e al Belgio (6 per cento). In questo contesto particolarmente apprezzata è stata la presenza degli agricoltori della Coldiretti che è nota a quasi due visitatori su tre  (63 per cento) con offerta di prodotti, distribuzione di pasti, coinvolgimento in giochi, iniziative di informazione anche con i piu’ piccoli. Ad essere stata apprezzata è stata la difesa dei prodotti italiani dal 32 per cento, la testimonianza del lavoro nelle campagne dal 23 per cento e la garanzia della qualita’ degli alimenti dal 23 per cento.

 

“Oltre mezzo milione di visitatori hanno avuto l’occasione di gustare dalle mani degli agricoltori un frutto, un dolce, una merenda   o veri e propri pasti tutti rigorosamente Made in Italy” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “nell’area del padiglione Coldiretti “No farmers no party” sono stati distribuiti 500 pasti al giorno serviti tra pranzi e cene con 100 bottiglie di vino, 1000 porzioni di cibi di strada al giorno ma anche  1500 colazioni al giorno e 2000 degustazioni o merende in media al giorno del tutto gratuitamente. Abbiamo organizzato – ha spiegato Moncalvo – oltre duemila eventi, accolto 480 classi con circa 11 mila studenti visitatori e distribuito gratuitamente 36 mila kit dell’orto per sensibilizzare sui temi dell’ambiente e della biodivesità. La presenza degli agricoltori italiani è stata tangibile fin dall’inaugurazione con il padiglione Coldiretti tappezzato completamente dai loro volti con l’enorme scritta “No farmers no party” per ricordare che non c’è Expo, non c’è cibo e non c’è vita senza il duro lavoro nelle campagne” ha concluso Moncalvo nel precisare che “si è trattato dell’unico spazio dove è stata data la possibilità agli agricoltori di tutte le regioni di far conoscere al mondo le proprie storie ed i propri prodotti. Una esperienza di successo sancito dal record di presenze anche alle mostre sui primati del Made in Italy che – ha concluso Moncalvo – è stato sostenuto dalla promozione di eventi che hanno segnato il corso dell’esposizione, dall’incontro dei trentamila con il presidente del Consiglio Matteo Renzi al concerto con Edoardo Bennato and Farmers, dall’Oscar Green per l’innovazione a Terra Madre Giovani

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