GLI ULTIMI DATI DELL’ADICONSUM SUI MUTUI

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A Marzo, secondo le rilevazioni effettuate da Crif, rispetto a marzo 2014, il numero delle richieste di mutuo da parte delle famiglie è salito del +49,4% e del +37,5% rispetto al I trimestre 2014 (gennaio-febbraio-marzo).

Le rilevazioni del Crif – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum  – mettono in luce anche una serie di differenze con il periodo pre-crisi, a partire dagli importi richiesti che sono più bassi, e dal fatto che molti richieste non riguardano nuove accensioni, ma surroghe o sostituzioni.

Le famiglie italiane – prosegue Giordano – versano ancora in gravi difficoltà e non riescono ad onorare le rate del mutuo e anche del credito al consumo. Come Adiconsum, ci battiamo da anni per misure che sostengano le famiglie in difficoltà, per scongiurare la perdita di un bene prezioso qual è la casa, non solo a livello economico, ma soprattutto familiare e sociale.

Oltre alla moratoria di 18 mesi dell’intera rata, abbiamo sottoscritto un accordo con l’Abi per la sospensione della sola quota capitale non solo per i mutui garantiti da ipoteche, ma anche per il credito al consumo di durata superiore ai 24 mesi.

Questo accordo – continua Giordano – ha un particolare significato per 4 motivi: per la prima volta è stata messa a punto una misura per il credito al consumo, come richiesto da noi da tempo; nella platea degli aventi diritto trovano posto anche i soggetti che hanno subito sospensioni o riduzioni dell’orario di lavoro (cassaintegrati o in mobilità) dovuta alla prolungata crisi economica; la sospensione va ad aggiungersi e non a sostituire altre misure di sostegno; potranno usufruirne anche famiglie che hanno già usufruito di precedenti  moratorie, purché non siano state richieste nei 24 mesi precedenti.

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