Impianti da sci: entra in scena Trentino Sviluppo, che cosa cambia

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Dopo il parere positivo della seconda commissione del Consiglio, la Giunta provinciale ha approvato oggi i nuovi Indirizzi a Trentino Sviluppo Spa per gli interventi nel settore degli impianti sciistici, strutture considerate di interesse pubblico quando non strategiche, come è il caso ad esempio dei bacini di accumulo d’acqua, essenziali oltre che per l’innevamento programmato delle piste da sci anche come riserva d’acqua utile ad altri scopi (irrigazione, antincendio, utilizzo estivo come “laghetti” turistici). Rispetto al passato quando l’intervento di Trentino Sviluppo Spa nel comparto funiviario si basava sostanzialmente sulla partecipazione diretta nella compagine azionaria delle società, con i nuovi indirizzi, dedicati specificatamente al settore turistico, viene adottato un nuovo approccio strategico che privilegerà le azioni di realizzazione e di acquisto delle infrastrutture funiviarie con l’affidamento della gestione mediante procedure di evidenza pubblica ed il pagamento di un canone di locazione differenziando gli strumenti di intervento tra stazioni di interesse locale e di mercato.

Le nuove modalità di intervento di Trentino Sviluppo Spa in questo settore poggiano su cinque punti, che possiamo così riassumere:
– la netta distinzione tra interventi destinati alle piccole stazioni sciistiche di interesse locale, funzionali ad un’utenza di tipo familiare e sostanzialmente residente, ed interventi mirati alle stazioni “di mercato”, capaci cioè di reggere la concorrenza sul mercato dello sci invernale;
– la possibilità per Trentino Sviluppo Spa di acquistare (e non più solo realizzare, com’era in precedenza) impianti di risalita;
– la possibilità di convertire “in natura” i crediti vantati da Trentino Sviluppo Spa nei confronti delle società funiviarie a cui ha concesso prestiti, tramite l’acquisto di impianti, bacini e altre strutture delle quali diventerà dunque proprietaria;
– l’assegnazione in gestione, limitatamente alle stazioni di “interesse locale”, di impianti a fune di proprietà pubblica a soggetti privati;
– l’identificazione dei bacini di accumulo di acqua quali beni strategici per i quali la Provincia, per il tramite di Trentino Sviluppo, intende promuoverne l’acquisizione, mettendoli poi a disposizione anche della Protezione Civile, dell’agricoltura e zootecnia, del turismo.

Ad oggi, Trentino Sviluppo Spa – ha spiegato l’assessore al turismo Michele Dallapiccola, firmatario della delibera approvata oggi dalla Giunta – detiene partecipazioni nel capitale sociale di 16 società funiviarie e 5 consorzi/società di partecipazione, per complessivi 93,2 milioni di euro, relativamente a 14 ambiti sciistici per 86 impianti a fune in totale. In detti ambiti si sono registrati 2.100.000 “primi ingressi” a fronte di 25,3 milioni di passaggi per complessivi 50 milioni di euro di ricavi, con un’occupazione che nella stagione invernale è di oltre 400 addetti.

I nuovi Indirizzi valgono a partire da oggi per tutte le operazioni che Trentino Sviluppo Spa effettuerà in futuro, anche concernenti domande presentate antecedentemente per le quali non siano già sorti impegni precontrattuali.

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