INCONTRO FRA OLIVI E I VERTICI DI CONFINDUSTRIA

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Incontro ieri fra il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi e Confindustria del Trentino, con il presidente Paolo Mazzalai e il direttore Roberto Busato. Fra i temi discussi i tempi e le modalità di applicazione dello strumento del credito d’imposta, le problematiche dell’applicazione dell’Imis agli opifici industriali, le linee di sviluppo del progetto Meccatronica, le prospettive future per la Camera di Commercio e le politiche del lavoro. “Oltre all’importanza e alla concretezza delle questioni trattate, a cui la Provincia sta già dedicando o dedicherà a breve specifici interventi – sottolinea Olivi – con questo incontro abbiamo voluto ribadire la nostra fiducia nella rappresentanza collettiva degli interessi, pur in un momento piuttosto difficile per il sistema della rappresentanza in quanto tale. Crediamo che sia questa la via per risolvere i problemi: il confronto, continuo, anche serrato, fra i diversi soggetti pubblici e privati. Il Trentino ne ha fatto un pilastro della sua azione di governo. Una rappresentanza debole delle imprese, del mondo del lavoro, del terzo settore, indebolisce il sistema dell’Autonomia”.

Diversi i temi oggetti del confronto, a cui ha preso parte anche il dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico e lavoro Claudio Moser.

Innanzitutto le modalità di applicazione dello strumento del credito d’imposta, per Mazzalai “uno degli interventi strategici che qualificano il Trentino sia sotto il profilo dell’attrattività nei confronti di nuove aziende sia per quanto riguarda la loro permanenza sul territorio”. Le preoccupazione riguardano soprattutto i tempi necessari per rendere questa misura operativa. “Abbiamo ottenuto di poter utilizzare questo strumento alternativo alla tradizionale erogazione di contributi alle imprese nell’ambito dell’accordo siglato con il Governo in ottobre – ha detto Olivi – e lo abbiamo inserito in Finanziaria. Abbiamo accolto alcune proposte di Confindustria riguardanti le spese da sottoporre a detassazione e ora stiamo esaminando il modello di applicazione della misura. Per renderla operativa è necessaria la stipula di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate. Pensiamo di siglarla entro fine marzo”.

Si è poi parlato di Imis, l’imposta immobiliare semplice, con riferimento agli immobili strumentali, ovvero agli edifici utilizzati per attività di tipo industriale: lo Stato ha recentemente concesso con legge alla provincia di Bolzano la deducibilità del 20% dell’Imu relativa a tali immobili ai fini della determinazione del reddito di impresa e di lavoro autonomo. Il Trentino chiede una norma analoga per l’Imis, appunto, che dovrebbe essere inserita nel primo testo utile, anche grazie al supporto della delegazione parlamentare a Roma. Rimane aperto però il tema del classamento degli opifici industriali, per il quale è necessario un confronto con l’Agenzia delle Entrate. Olivi sul punto ha ribadito la volontà della Giunta di giungere a una interpretazione non vessatoria delle regole che identificano i beni produttivi da assoggettare alla tassazione.

Per quanto riguarda Meccatronica, il vicepresidente e i vertici di Confindustria hanno concordato sulla strategicità del progetto, anche nel quadro della riorganizzazione degli assetti di Trentino Sviluppo. La Giunta ha inoltre recentemente stabilito che la Meccatronica sia una delle filiere produttive riconosciute come strategiche per lo sviluppo economico del nostro territorio. Tale provvedimento consentirà, tra l’altro, a Trentino Sviluppo di finanziare l’acquisto di tecnologia innovativa da parte delle imprese che ruotano attorno a Meccatronica sia dentro che fuori il polo di Rovereto. E’ la prima volta che la Provincia finanzia impianti che non sono “fisicamente” installati nel Bic ma che rientrano nel progetto in quanto tale. Fondamentale per lo sviluppo del progetto sarà anche il rafforzamento del rapporto con l’Università di Trento.

Confindustria ha ribadito a Olivi la richiesta di un intervento di riforma dell’impianto generale della Camera di Commercio in grado di riconfigurarne la governance mentre per quanto riguarda le politiche del lavoro l’ultima Finanziaria ha recepito una proposta di Confindustria prevedendo la possibilità di creare “contratti di rete” che consentano alle aziende l’interscambio di lavoratori, qualora ve ne sia la necessità, anziché ricorrere automaticamente, in caso di crisi aziendale, alla cassa integrazione. Olivi ha confermato che la delega sugli ammortizzatori sociali renderà possibile radicare in Provincia le procedure di autorizzazione della Cassa integrazione e ha garantito una riforma delle politiche attive e del Progettone che preveda in questo ultimo caso un modello sempre più improntato alla ricollocazione dei lavoratori espulsi.

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