JOBS ACT: QUALI EFFETTI SULL’ECONOMIA LOCALE E NAZIONALE?

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Una riflessione sul Jobs Act e sulle sue potenziali ricadute sull’economia trentina e italiana, sul rapporto delle comunità locali con l’Europa e con il mercato globale, sulle occasioni colte e perse dall’Italia e sull’evoluzione del Trentino negli ultimi 25 anni. Ma anche un’occasione per interrogarsi sul ruolo della finanza e delle banche in questo momento di transizione, sul legame tra economia e politica e dei rispettivi ruoli, sui fronti di riforma aperti in Italia e in Trentino. Tutto questo sarà al centro della tavola rotonda che si terrà domani, venerdì 20 marzo alle 17 nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (Via Calepina, 1) in occasione della cerimonia di conferimento del premio Demattè. Un appuntamento che ormai tradizionalmente riunisce economisti, politici, rappresentanti delle istituzioni locali, imprenditori e operatori del settore bancario per confrontarsi sulla congiuntura con l’aiuto di ospiti di rilievo nazionale.

A discutere sul tema di quest’anno – “Ottimismo della ragione, pessimismo della volontà: come passare dal Jobs Act alla crescita in Italia e in Trentino?” – sarà anche Filippo Taddei, responsabile dell’economia del Partito democratico e uno degli autori della riforma del lavoro. Alla tavola rotonda interverranno anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, il direttore generale del Gruppo UniCredit Roberto Nicastro (laureato in Economia aziendale con Claudio Demattè alla Bocconi e presidente della commissione di selezione del Premio), Rudi Bogni (ex ceo di Ubs Private Banking e International Advisor) e Puccio Zadra (ex direttore generale di Abi, Associazione bancaria italiana). Il moderatore sarà Michele Andreaus, presidente della Fondazione Trentino Università. Tra le novità dell’edizione di quest’anno il sostegno di Mediocredito Trentino Alto Adige che ha partecipato attivamente anche nelle fasi di selezione.

Dopo la tavola rotonda ci sarà la cerimonia di assegnazione della borsa di studio Claudio Dematté al progetto vincitore di Sara Tonini e del prestito sulla fiducia al secondo progetto meritevole di attenzione, quello di Enrico Fiorentini.

[Photocredit www.associazionedomfranco.it]

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