L’export italiano decolla. La nostra manifattura batte anche la Francia

"L’Italia è al secondo posto in Europa nell'export del settore dei manufatti e il primato sui transalpini si è molto rafforzato negli ultimi anni"


Come sottolinea 
Il Foglio, “la bilancia commerciale complessiva con l’estero dell’Italia nel settore dei manufatti non alimentari è stata nel 2018 positiva per ben 88 miliardi di euro, il che ci pone nell’Unione Europea al secondo posto alle spalle soltanto della Germania, mentre la Francia ha presentato un deficit con l’estero per i manufatti di ben 42 miliardi, il peggiore dell’Ue dopo quello del Regno Unito. […] L’Italia distanzia nettamente la Francia soprattutto in tre settori: metalli e prodotti in metallo (42 miliardi di euro contro 27); macchine e apparecchi (37 miliardi contro 12); e moda (24 miliardi contro 5)”, e anche gli scambi bilaterali trai due Paesi nella manifattura testimoniano un surplus italiano di quasi 15 miliardi di euro (46,7 miliardi di export, 31,8 di import)”.

Meccanica strumentale (81 miliardi), tessile (moda inclusa, 53 miliardi) e veicoli (51 miliardi) messi insieme, sottolinea Il Sole 24 Ore“fanno 185 miliardi: il 42% di tutte le esportazioni manifatturiere”, che hanno contribuito nel 2018 al saldo record della bilancia commerciale.

I tradizionali settori di forza generano quote notevoli di Pil e sono una garanzia per l’industria italiana. La quale ora, come sottolinea occhi della guerra, “necessita di interventi politici volti a sostenerla adeguatamente”.

Così, dopo gli ultimi dati che vedevano la nostra produzione industriale fare un notevole balzo in avanti rispetto a tutte quelle dell’eurozona, al primo posto per crescita industriale nel primo trimestre dell’anno, ora quest’ultimo dato fa ben sperare.