L’Unione europea boccia Padoan e gli imprenditori italiani

Non bastano le menzogne del lattaio Padoan e neppure quelle di qualche associazione imprenditoriale: per la Commissione europea la ripresa dell’economia italiana è una bufala. Non importa se il Pil crescerà dello 0,9%, come sostiene la Commissione, o dell1,1% come promesso dal governo e dagli imprenditori che lo sostengono. Al netto della crescita dell’inflazione, infatti, siamo in presenza di una totale assenza di crescita se non una decrescita. Tutto il resto sono fake news spacciate per analisi economiche. E non andrebbe dimenticato che la crescita teorica del Pil sarebbe anche sostenuta dai quasi 5 miliardi stanziati per l’accoglienza dei migranti. Soldi a cui vanno aggiunti i costi per sanità, edilizia pubblica, scuola, giustizia legati ai nuovi ingressi.

Soldi che gonfiano il Pil ma non sono produttivi. Non fanno crescere l’Italia i 35 euro giornalieri pagati ai professionisti dell’accoglienza per ogni migrante. Ma i disinformatori di professione spiegano che la mancata crescita è dovuta alle incertezze sulla nuova legge elettorale. Non alla mancanza di un progetto economico, non alla mancanza di una politica industriale, non alla mancanza di coraggio e di  lungimiranza di una classe imprenditoriale che è attenta solo al politicamente corretto invece di occuparsi della propria azienda e dei propri lavoratori.

Non basta favorire l’arrivo di nuovi schiavi con la speranza di abbassare ulteriormente salari e cancellare i diritti. Non basta peggiorare le condizioni di lavoro. Servirebbero investimenti, non tagli. Invece tutti ad applaudire la reintroduzione della schiavitu’, per poi lamentarsi se gli schiavi non hanno i soldi per acquistare i prodotti. Ma alla fine i conti vanno fatti. E lo 0,9% rappresenta la bocciatura totale delle politiche di Padoan come di quelle di Boccia.

Augusto Grandi

Augusto Grandi
Informazioni su Augusto Grandi 352 Articoli
Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".