Maltempo: 120 milioni di danni per l’agricoltura del Sannio

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Le perdite per la produzione agricola ammontano a circa 100 milioni di euro, 50 per il vitivinicolo e 50 per le altre produzioni a cui si aggiungono danni valutabili in circa 10 milioni di euro i danni alle strutture aziendali e altri 10 milioni circa alla viabilità secondaria, poderale ed interpoderale. E’ quanto emerge dal bilancio dei danni tracciato dalla Coldiretti nel Sannio in occasione dell’annuncio dello stato di emergenza da parte del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti che insieme al Ministro degli interni Angelino Alfano si è recato nelle aree colpite.

“Una vasta area che comprende circa 50 Comuni – sottolinea la Coldiretti – è stata investita con vari livelli di intensità da esondazioni di fiumi e dilavamento dei terreni di colline e montagne a seguito delle piogge intense”.

Coldiretti ha verificato tramite le sue strutture territoriali, confrontandosi con gli Enti locali, la reale condizione. Fango e detriti hanno colpito circa il 10% dei vigneti su circa 11.000 ettari totali. Una condizione preoccupante per cui occorreranno anni per rimettere a posto, ma che lascia intatta la capacità produttiva di Aglianico e Falanghina.

“Passata la fase emergenziale – sostiene Coldiretti– ora è il momento di guardare in prospettiva per evitare che le aziende colpite possano collassare”. Tra le proposte che Coldiretti ha lanciato ci sono: il rinnovo automatico per altri dodici mesi delle cambiali agrarie; l’istituzione alla Camera di Commercio, attraverso un fondo perequativo di UnionCamere, di risorse cospicue quali fondo rotativo o conto interessi (come nel caso dell’alluvione di Genova ed altri); proroga della scadenza delle rendicontazione dei PSR; deroga alle autorizzazioni per la pulizia e lo smaltimento dei rifiuti che hanno invaso i terreni; una moratoria sui pagamenti degli oneri contributivi per gli agricoltori e per i braccianti agricoli assunti.

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