Multinazionali? Nel secolo a venire non serviranno più

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Le multinazionali devono pagare le tasse nel paese in cui traggono i loro profitti, secondo una delle raccomandazioni della commissione per gli Accordi fiscali adottata dai deputati il 25 novembre. La relatrice portoghese di centro sinistra Elisa Ferreira e il relatore tedesco liberale Michael Theurer hanno sottolineato le difficoltà incontrate per avere delle risposte dalle multinazionali e dagli stati membri nel corso dell’indagine iniziate nove mesi fa.

La commissione ha iniziato i lavori nel febbraio 2015. In un primo tempo numerose multinazionali hanno declinato l’invito a esprimere la propria posizione in materia di tassazione delle imprese. Tuttavia, le cose sono cambiate rapidamente.

“Hanno iniziato dicendo no: non contattateci, non abbiamo nulla a che vedere con questo problema”, ha detto Ferreira. “Poi, una dopo l’altra, sono tutte ritornate sui propri passi e una parte ha accettato alcune delle nostre proposte”. Alcune delle aziende che si sono confrontate con la commissione speciale Amazon, Facebook, Google, IKEA e HSBC.

Durante la sua indagine, la commissione ha riunito i responsabili pubblici di Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Irlanda, Paesi Bassi e Regno Unito. “Siamo stati molto ben accolti, ma quando si parla nel dettaglio, rimane tutto segreto” ha dichiarato Ferreira.

Theurer ha aggiunto: “Avremmo potuto fare di meglio, se non ci fosse stata una forte resistenza da parte degli attori importanti, come alcuni Stati membri e la Commissione… Non abbiamo ricevuto una serie di documenti importanti, e molte informazioni sono state protette dal gruppo Codice di condotta“.

I deputati della commissione hanno anche studiato le implicazioni delle pratiche fiscali vigenti. “La pianificazione fiscale aggressiva da parte di alcuni paesi dell’Unione europea ha aumentato la loro base imponibile nazionale a spese dei loro partner europei e con conseguenze negative per la società nel suo insieme. La riduzione del gettito fiscale porta ad un aumento delle tasse per tutti gli altri contribuenti, siano essi dipendenti, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici o aziende” ha ricordato Theurer.

“Non possiamo lasciare un quadro giuridico sulle imposte sulle società che consente agli Stati membri di competere per attrarre le multinazionali” ha sottolineato Ferreira.

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