Non è in crisi il Sole 24 Ore, ma Confindustria

Bisognerebbe aver fiducia nella magistratura italiana per pensare che la verità sulle vergognose vicende del Sole 24 Ore possano emergere dalle aule giudiziarie e che i responsabili possano essere puniti. Poco più di un’illusione. Ma al di là degli aspetti legali, delle false comunicazioni, delle decine di migliaia di copie perse (problemi che interessano soprattutto i giornalisti coinvolti), dalla vicenda del Sole emerge la crisi non di una testata ma dell’intera Confindustria. Inevitabile, considerando che è l’espressione di un mondo industriale in coma profondo. Da tempo ai vertici della confederazione sono approdati quelli che De Luca definirebbe come “personaggetti ” . Improbabili rappresentanti di un mondo autoreferenziale e che non sta più contribuendo alla crescita del Paese. Slogan ripetuti nella speranza che si trasformino in realtà.

Appoggio politico al bugiardissimo puntando ad ottenere favori. Lo si è visto in occasione del referendum. Confindustria e il bugiardissimo insieme. Insieme anche nel non riuscire a comprendere il proprio Paese ed il proprio popolo. Politiche di sfruttamento sostenute da una informazione a senso unico. Non è stato sufficiente. Lo scollamento è evidente. E non se ne esce con altri slogan, con altri interventi a difesa di un fortino assediato e con le mura sbrecciate. Tutelando gli “industriali che sbagliano “, proteggendo manager che nella migliore delle ipotesi sono incapaci e che vengono premiati con sontuose buonuscite. Una Confindustria che continua a pretendere di dare indicazioni economiche e politiche e non si dimostra in grado di gestire se stessa. Il famigerato “Fate presto ” per defenestrare Berlu ora pare non andare più di moda quando si tratta di fare pulizia in casa propria. Anche a livello di immagine si sarebbe potuto fare di meglio.

Augusto Grandi

Augusto Grandi
Informazioni su Augusto Grandi 346 Articoli
Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".