Arriba Espana! Il Fmi sancisce che il Pil pro capite iberico ha superato quello italiano. Dunque siamo individualmente più poveri degli spagnoli nonostante loro siano alle prese con la drammatica crisi della Catalogna. Ma il ministro scadente Padoan dice che va bene così, che siamo sulla strada giusta. Una strada che ci porterà magari a farci sorpassare pure dalla Grecia e, a quel punto, il Padoan di turno potrà stappare la bottiglia di Champagne inviata in omaggio dal Fmi per premiare il massacro degli italiani. D’altronde le richieste degli organismi internazionali vanno in direzione di nuove tasse per impoverire ulteriormente i sudditi della Penisola. E se dovesse arrivare un governo tecnico alla guida del Paese, le misure chieste dall’Europa e dagli organismi al soldo degli speculatori sarebbero immediatamente imposte agli italiani.

Nella certezza che questa Italia allo sfascio non farebbe nulla per ribellarsi. Un Paese che è perfettamente rappresentato dai teppistelli che si immortalano mentre insultano e minacciano i loro professori. Ragazzotti maleducati perché figli di famiglie che non hanno saputo educarli. Perché cresciuti in scuole dove l’autorità è un tabù. Se il prof deriso e minacciato avesse reagito con un sacrosanto ceffone, sarebbero scattate misure disciplinari nei suoi confronti, denunce penali, servizi giornalistici indignati con interviste a famiglie inferocite. E questa Italia si meraviglia se viene sorpassata pure dalla Spagna? Non è il Paese iberico a volare, è l’Italia a precipitare. E senza paracadute