REGALI UTILI: IL THERMOS PER L’UFFICIO E LA POSTA CERTIFICATA

0
20

Siamo alla fine del 2013 e quello che non possiamo non dire è che in tutti i 12 mesi appena trascorsi è accaduta regolarmente una brutta cosa: abbiamo assistito ad aumenti per beni di consumo che sono andati a incrementare le nostre spese quotidiane, dalla benzina al riscaldamento, dalle tasse locali all’IVA per concludere poi con gli aumenti dei costi dei trasporti pubblici, dei servizi pubblici, della ristorazione e della tecnologia.

Non bastano però gli aumenti che ci hanno già spolpato le tasche, al punto che ormai conviene smettere di comprare se si vuole risparmiare, perché pare non ci sia più verso di chiudere “il cerchio” come si usa dire in gergo.

Per il 2014 è arrivata ieri la conferma di alcuni aumenti che sono davvero pesanti per le tasche dei cittadini, che erano stati paventati prima dell’aumento dell’IVA e in linea teorica scongiurati proprio grazie a quella manovra, invece eccoli di nuovo tra le priorità della Legge di Stabilità, che alla fine non ha fatto altro che rimettere in gioco gli aumenti che erano stati prima esclusi.

Lettere: il costo per spedire una lettera può salire dagli attuali 70 centesimi sino a 95 centesimi entro il 2016. Per le raccomandate, invece, è possibile un aumento da 3,60 a 5,40 euro.

Salgono del 6% i prezzi di caffè e snack alle macchinette per caffè, bibite e snack acquistati nei distributori automatici di uffici, scuole e ospedali. Dal 1 gennaio, infatti, è possibile aumentare il prezzo di circa il 6%, adeguandolo all’aumento Iva dal 4 al 10%, anche per le macchinette collocate in edifici pubblici per i quali erano stati stipulati i contratti prima dell’aggravio fiscale. Lo ha annunciato la Confida-Confcommercio, commentando un emendamento alla legge di Stabilità.

Benzina e gasolio: il Codacons ha lanciato l’allarme su possibili aumenti e nel frattempo ha chiesto al governo provvedimenti per evitare l’ondata di rincari proprio quando «gli automobilisti sono in movimento per le festività».
Ma benzina e gasolio hanno già fatto registrare forti aumenti nella seconda metà di dicembre, raggiungendo una media di 1,796 euro al litro la verde (con punte di 1,830 euro al litro) e 1,726 euro per il diesel.

A questo si aggiungono i conteggi della nuova TARES che ancora non sono stati resi noti ai singoli utenti e che scopriremo, comunque a breve.

Che dire .. se per evitare di spendere troppo in Raccomandate e Lettere è sufficiente iscriversi alla Posta Certificata, che non costa nulla ed ha valore legale, per la pausa dal lavoro non resta che farci regalare per la fine d’anno un bel thermos, da portare con noi in ufficio, per offrire il caffé.

Comments

comments