RENZI AVVISATO MEZZO SALVATO. L’UE RIVEDE LE PERCENTUALI SULL’ITALIA E SUL PIL.

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L’Europa, nonostante la fiducia mostrata e confermata nei confronti del neopremier Matteo Renzi, è già in allerta. La commissione, infatti, ha riveduto tutte le stime e le previsioni effettuate dall’esecutivo di Enrico Letta , correggendole tutti al ribasso. L’Ex Premier, infatti, avrebbe ipotizzato una possibile ripresa nel 2014.

Senza dubbio nel 2014 vi sarà una decisiva crescita, ma decisamente più lenta rispetto a quella progettata da Letta, che aveva confermato un aumento del PIL dello 0,7% per il 2014. La Commissione ha dovuto invece correggere questa stima in un più modesto aumento dello 0,6%. Resta stabile piuttosto la stima dell’aumento del PIL del 2015, che è quotato ancora a +1,2%.

Non è solo il PIL ad essere oggetto di calcoli. L’UE, infatti, si è espressa anche su disoccupazione: si parla di un tasso del 12,6%(2014) a fronte di un 12,4% previsto per il 2015.

Il numero uno del Tesoro Padoan ha ricevuto forti parole di sostegno e fiducia da parte dell’UE. “Sa cosa deve essere fatto” è la frase della settimana dedicata da Olli Rehn, Commissario agli Affari Economici dell’Unione, al Ministro Padoan, davanti ai microfoni di Bloomberg.

Si definisce, altresì “ansioso di lavoro col nuovo Governo, per creare lavoro e liberare il potenziale del Paese”.

Il Ministro dell’Economia, a 12000m di altezza, in volo di ritorno dal G20 a Sidney,  già avverte che setaccerà tutti i conti pubblici, cercando di capire dove (..ancora una volta) il governo sarà costretto ad effettuare dei tagli, fondamentali, a quanto pare, per una veloce ed efficace ripresa del Paese.

 

Andrea Gelich

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