Rinnovo on line SAD dell’Abo+: Mussner diniega il punto accesso aggiuntivo

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Si riceve e si pubblica il comunicato inviato alla stampa da L’Alto Adige Nel Cuore. “Non si ritiene necessario mettere a disposizione un punto di assistenza di supporto, che comporterebbe tra l’altro ulteriori costi, perché il servizio di Call Center, le collaboratrici dell’Ufficio trasporto persone, come quelli dei punti vendita sono sempre a disposizione per rispondere alle domande che pervengono.”

Questa la risposta dell’assessore provinciale alla Mobilità Florian Mussner ad un’interrogazione su tema d’attualità presentata dal consigliere Alessandro Urzì.

Il consigliere dell’Alto Adige nel cuore considerata che la richiesta, sia di rilascio che di rinnovo dell’Alto Adige Pass Abo+, a partire dal 1° giugno di quest’anno può essere effettuata solo online aveva chiesto alla Giunta provinciale se non ritenesse opportuno mettere a disposizione dell’utenza, almeno in questo periodo, un punto di assistenza che fornisca il supporto necessario per l’inoltro online delle domane di rilascio e rinnovo dell’Abo+.

Urzì aveva evidenziato come la procedura fosse complicata dalla necessità di inserimento on line di una foto della carta d’identità, procedura che richiede l’ausilio di uno smartphone o di una scanner di cui non tutta l’utenza ha la disponibilità.

La denuncia della situazione che si è venuta a creare nasce dal consigliere comunale Francesco Mafrici che si è attivato per sollecitare la massima attenzione della Provincia.

Secondo Mafrici, l’assistenza del call center e dei punti vendita si limita in realtà a invitare l’utenza ad accedere alla procedura on line, senza un vero e proprio supporto all’operazione. E per coloro che non completano la procedura di rinnovo con l’inserimento del documento si profila un blocco dell’abbonamento stesso.

L’assessore Mussner ha inoltre fornito dati Astat secondo i quali le persone residenti in Alto Adige nella fascia d’eta compresa tra i 18 e i 50 anni (i potenziali candidati: studenti maggiorenni nonché genitori degli studenti minorenni) che utilizzano Internet si aggirano intorno al 92,3%, mentre il 7,7% non usa Internet.

Al 18 settembre- ha evidenziato Mussner – le richieste già inserite online sono 71.850, i dati richiesti sono identici a quelli che verrebbero richiesti per Ia compilazione del modulo cartaceo ed il pagamento della tariffa annuale viene abbinato in modo automatico e senza ulteriori oneri amministrativi.

Negli anni scorsi il sistema era più semplice: lo studente lasciava i propri dati anagrafici alla scuola ed all’inizio dell’anno scolastico ritirava il proprio tesserino gratuito.. Nata con i buoni propositi di “sburocratizzare” l’operazione e di renderla più snella, almeno secondo le dichiarazioni dell’Assessore provinciale alla Mobilità Florian Mussner, la procedura così congegnata sta creando qualche apprensione a numerose famiglie altoatesine. Si legge in una nota inviata alla stampa dalla segreteria del Consigliere provinciale Alessandro Urzì, Gruppo consiliare provinciale L’Alto Adige nel cuore.

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