RUSSIA ED EUROPA, IL MESSAGGIO DI PUTIN PER LA FAMIGLIA E I VALORI TRADIZIONALI

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La Federazione Russa costituisce oggi uno dei pochi Stati realmente sovrani nel mondo “unipolare americano” nato dopo la caduta del muro di Berlino. La Russia è tornata a rivestire, dopo la tragica esperienza del comunismo ateo, il suo fondamentale e storico ruolo di forza equilibratrice degli assetti internazionali, di guardiano e difensore del diritto internazionale e di ponte culturale tra Europa occidentale ed orientale.

Dopo aver attraversato, negli anni novanta durante la sconsiderata presidenza del filo-occidentale Eltsin, un periodo di grave crisi economica e spirituale, la Federazione Russa ha riconquistato in pochi anni, grazie alla ferma guida del presidente Vladimir Putin, un nuovo ruolo di potenza ed un decisivo peso politico-militare sullo scacchiere internazionale.

Liberatasi dalla schiavitù del debito pubblico, riaffermata l’autorità dello Stato, la Russia oggi può costituire un punto di riferimento importante anche per un’Europa che non è ancora riuscita a ritrovare la sua identità e a sganciarsi dal giogo mortale di quei “poteri forti” internazionali, di natura metafisica e finanziaria, che a tutt’oggi la costringono in un tragico stato di sudditanza spirituale, culturale ed economica. La Russia di Putin, infatti, non solo ha recuperato la piena sovranità sul piano economico e militare, ma ha anche intrapreso una decisa azione di riscoperta e di riaffermazione di quei valori tradizionali e nazionali che l’attività distruttrice di quasi cinquanta anni di comunismo ateo e di quasi venti anni di capitalismo apolide sembravano aver annientato.

Il Presidente Putin ha inteso recuperare gli eterni valori identitari e spirituali che stanno alla base di ogni sana comunità popolare attraverso una battaglia per lo sviluppo demografico, la tutela della famiglia tradizionale e l’interlocuzione attenta con la religione ortodossa, maggioritaria presso il popolo russo.

Per trattare della politica della Russia moderna è stato organizzato un convegno che si terrà a Rovereto il 15 febbraio 2014, presso la sala delle conferenze del Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto alle ore 20:30, con ospiti di rilievo, del calibro di Alexey Komov, Ambasciatore russo all’ONU del Congresso Nazionale delle Famiglie; Lorenzo Fontana, Europarlamentare; il prof. Paolo Taufer, esperto di geopolitica; moderati dal giornalista Stefano Vernole.

Il motivo del convegno nasce da una esigenza di far conoscere l’ attualità del messaggio del presidente Vladimir Putin, che nel suo ultimo intervento alle camere ha voluto affermare con forza l’importanza fondamentale dei valori tradizionali: la famiglia, la concezione spirituale della vita, il sentimento comunitario. “Sappiamo che ci sono sempre più persone nel mondo che sostengono la nostra posizione in difesa dei valori tradizionali che hanno costituito il fondamento spirituale e morale della civiltà in ogni nazione per migliaia d’anni – ha dichiarato Putin – i valori delle famiglie tradizionali, della vera vita umana, che include la vita religiosa: non solo l’esistenza materiale, ma anche la spiritualità”. Sovranità militare, economica, culturale e tradizione sono pertanto la cartina di tornasole di un paese, come la Russia, che vuole discostarsi da un mondo senza radici e senza valori che si trova allo sbando della crisi economica causata dal capitalismo apolide di stampo anglosassone.

Il convegno è organizzato dalle associazioni “La Torre”; “Terra e Identità”; “Provita” e “Anthropos”; con il supporto economico di FELD Foundation.

L’evento è presente anche su Facebook a questo link.

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