Si alla TAV e senza dubbi

I cinquestelle dicono no a qualsiasi iniziativa che porta il nostro paese verso la modernità: no-Tav, no-Tap, no-Vax e no anche alla TAV Brescia-Padova, tratta importantissima perché collega le industrie della Valpadana e del sistema produttivo del nord-est a Verona, dove si unisce alla linea del Brennero.
La sua realizzazione è relativamente semplice: è in pianura e richiede solo pochi brevi tunnels. I 5 stelle, capitanati dal ministro Toninelli, vorrebbero bloccare i cantieri di questa tratta che il governo precedente aveva già approvato con lo studio definitivo e un finanziamento di 1 miliardo e 645 milioni. Ciò sarebbe un gravissimo attentato allo sviluppo di tutto il Nord. La linea Lione-Trieste costituisce la direttrice meridionale del collegamento fra il Portogallo e l’est-Europa che a Verona incrocia l’altra direttrice europea che va da Helsinki fino a Malta.


Dal dopoguerra ad oggi, per agevolare la Fiat, allora potente, si è privilegiato il trasporto su gomma. Proprio i no-tutto hanno sempre protestato che occorre privilegiare il trasporto su rotaia al fine di ridurre l’inquinamento. Ora che un’iniziativa realizza quanto auspicavano, protestano.
Per la Brescia-Verona l’avvio dei lavori è previsto entro l’anno.
Il completamento del progetto è invece fortemente sostenuto dalla Lega. Salvini è consapevole dell’importanza della direttrice subalpina e ha assicurato che, come la Pedemontana, andrà avanti.


Il Veronese e l’est-Garda potranno usufruire anche della TAV Verona-Brennero, che da accordi europei deve essere completata entro il 2024 con l’entrata in funzione della nuova galleria Fortezza-Innsbuck, i cui lavori sono in corso senza interruzioni. A lavori finiti la galleria della TAV Monaco-Verona, snodo del “Corridoio 5 ” da Helsinki a LaValletta (64 km di tunnel) sarà percorribile in 20 minuti, un terzo del tempo attuale. In queste condizioni si potrà rispondere alle proteste austriache sull’inquinamento da traffico di transito, mettendo buona parte del traffico veicolare pesante attuale su appositi vagoni ferroviari che attraverseranno le Alpi in minor tempo, con maggior sicurezza e senza causare inquinamento. Per il Garda la realizzazione del collegamento Brescia-Innsbruck significa drastiche riduzioni dei tempi d’arrivo per i turisti ed un avvicinamento della clientela, in particolare bavarese e tirolese, ma anche di tutta l’Europa del Nord. Significa anche collegare le nostre industrie all’Europa centrale e baltica con aumento di competitività.

Purtroppo, i tempi italiani non sono quelli di altri paesi, come la Cina che ha costruito il grande ponte Hong Kong-Macao di 59 km con isole artificiali e tunnels sottomarini in otto anni o la Russia che ha completato il 19 km del ponte sullo stretto di Kerch in quattro anni.
L’importante è che, sia pure con i nostri tempi, le opere indispensabili alla nostra economia vengano portate a termine.