SIAE: ORA A 70 ANNI IL DIRITTO D’AUTORE

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Novità in fatto di diritti d’autore, il Consiglio dei Ministri ha recepito la Direttiva 2011/77/UE che estende a 70 anni la durata dei Diritti d’Autore connessi a musica, autori, artisti, interpreti ed esecutori delle interpretazioni musicali che sono registrate alla SIAE. La normativa precedente prevedeva che per tutte le opere registrate e depositate fossero previsti 50 anni di copertura di Diritto.

Il Diritto d’Autore consiste in quella lunga serie di norme, che servono da una parte a proteggere gli autori delle produzioni musicali nelle esecuzioni da parte di terzi dell’opera, dall’altra consentono di avere un albo di pubblicazioni dove reperire dal punto di vista strettamente storico e musicologico, le informazioni che servono per lo studio della Storia della musica internazionale. Gli albo per il Diritto d’Autore esistono in tutto il mondo.

La SIAE, in Italia e in Europa, corrisponde anche a una tassa, che le persone che intendo suonare musica o riprodurre in pubblico musica per intrattenimento o a pagamento, devono corrispondere all’autore e all’editore. In questo modo su ogni vendita, su ogni esecuzione e su ogni riproduzione dell’opera, una piccola percentuale va all’artista.

Il conteggio degli anni che interessano avviene dal momento della pubblicazione del fonogramma e del suo deposito, o dal momento della comunicazione in pubblico del fonogramma. I 50 anni infatti non sono stati ritenuti sufficienti per coprire la vita, almeno, degli artisti, che quindi vedevano prima cadere i diritti sulle loro opere quando ancora le eseguivano personalmente.

La norma però si può anche risolvere, scindendo il contratto del diritto sull’opera, qualora l’editore non mettesse più in commercio un numero sufficiente di copie editate dei fonogrammi tale da giustificare la presenza del contratto, come dire che il contratto se non viene ottemperato può essere scisso.

I produttori devono poi accantonare il 20% dei guadagni annuali dal 50° anno in poi da distribuire in forma forfetaria attraverso le società di gestione degli artisti.

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