“Soros not welcome”, è questa la scritta che capeggia su alcuni cartelli affissi per il Trentino in occasione dell’arrivo del “magnate” ungherese George Soros. L’autore del gesto è stata l’associazione Veneto Fronte Skinheads che ha così rivendicato l’azione affermando che:“Non ha certo bisogno di presentazioni colui che oggi presenzierà’ al Festival dell’ economia di Trento. Tanto si dice e tanto si parla della sinistra figura del “magnate” George Soros. Si va da teorie del complotto a infiltrazioni extraterrestri. Quello che noi sappiamo e che. per codesto personaggio, parlano innanzitutto i fatti”.

Per Veneto Fronte Skinheads si tratta dell’esponente principale della finanza apolide e fautrice del mondialismo indiscriminato, il quale da anni agisce nel nome di un capitalismo sfrenato e che rema contro qualunque tipo di tradizione e di popolo.

Le sue teorie di mercato globale ne fanno la principale figura antagonista di tutti quei movimenti nazionali europei e non solo che hanno a cuore i concetti tradizionali di patria e cultura.

“Se si dovesse – aggiunte Veneto Fronte Skinheads – incarnare in una persona tutto ciò che noi avversiamo essa probabilmente sarebbe proprio George Soros. Il suo sfrenato schierarsi in qualsiasi occasione, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo contro qualunque ideale alternativo alla globalizzazione culturale ed economica ne fanno sicuramente una nostra perfetta nemesi”.

Critiche da parte di Veneto Fronte Skinheads nei confronti del tipo di incontro a cui parteciperà Soros, ovvero a quello sul futuro dell’Europa. A parer loro “Non sappiamo, ma possiamo ben immaginarci, quali saranno i concetti esposti in tale occasione e quindi la nostra risposta in ogni caso sarà’: “Di quale Europa abbiamo bisogno?” Non della sua mister Soros”