WHIRLPOOL, LO SMACCO: UN DANNO IRREPARABILE PER I LAVORATORI

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Già in data 10 settembre 2014, il Gruppo consiliare della Lega Nord Trentino si era interessato alla grave situazione scoppiata all’interno del comparto risorse umane della Whirlpool. L’atto, rimasto tutt’oggi senza risposta nonostante l’urgenza, chiedeva espressamente informazioni circa il futuro dei dipendenti della grande azienda considerato il grave momento economico che avrebbe potuto mettere maggiormente in difficoltà le famiglie degli stessi.

Oggi la situazione sembra ulteriormente peggiorata dato che, in seguito ai tagli apportati dal Governo Renzi ai fondi per la cassa integrazione, probabilmente i lavoratori della Whirlpool, nonostante sembra il patto avvenuto con l’azienda e la Provincia, non recepiranno il secondo anno di cassa integrazione straordinaria. Se ciò dovesse avvenire, i dipendenti passerebbero in mobilità vedendo quindi maggiormente improbabile il loro riassorbimento in una futura attività a Spini di Gardolo.

Considerato che la Whirlpool avrebbe messo a disposizione 3 milioni di Euro alla Provincia con il vincolo di destinarli alla reindustrializzazione del sito e/o ai lavoratori dell’azienda, ci si chiede se quelle risorse siano già state impiegate dall’amministrazione provinciale oppure se siano ancora disponibili per sanare una situazione che si farebbe davvero difficile.
Speriamo che dall’incontro di oggi a Roma tra il Vicepresidente Olivi e il Ministro Poletti si giunga ad una soluzione concreta. Scrive in una nota Maurizio Fugatti, della Lega Nord Trentino.

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