X FESTIVAL ECONOMIA 2015: PRESENTAZIONI UFFICIALI DI UN EVENTO MEDIATICO

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Il Festival Economia 2015 di Trento rilancia in anticipo per l’edizione prossima: il nuovo tema sarà infatti rivelato lunedì 15 dicembre, presso la Sala Stampa del Palazzo Rosa della Provincia in Piazza Dante. Si risparmia su tutto, ma non è chiaro se la logica imposta agli uffici pubblici, dove non si consentono attualmente nemmeno le stampate dei documenti ad uso interno, saranno applicate anche a questo grande evento mediatico internazionale.

La prossima edizione è la X, la presentazione in via ufficiale avverrà quest’anno in anteprima a Trento e poi di seguito come da programma. Vi prenderanno parte il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, il direttore scientifico del Festival Tito Boeri, l’editore Giuseppe Laterza del comitato editoriale del Festival, Enzo Cipolletta, presidente dell’Università di Trento e Andrea Robol, assessore alla cultura del Comune di Trento.

festival economia 2015In merito, in tama di spending review, si ricordano le parole del mese di Giugno scorso in una interrogazione di Silvano Grisenti: ” Durante il Festival dell’economia la città è stata letteralmente sommersa delle brochures arancione del Festival. Fa parte del gioco. La città si veste di arancione. Eppure sembra eccessivo che queste brochures vengano addirittura distribuite presso il domicilio dei cittadini. E’ innegabile che vi sia un’ampia disponibilità di questi stampati, tale da permettere a ciascun cittadino di scegliere se procurarsene una copia o meno. Persino i quotidiani locali forniscono il programma dettagliato. E le informazioni si trovano anche in internet. L’utilizzo di tutta questa carta stampata, quindi, scivola nell’eccesso e nello spreco” che sono attualmente in parte tenute in considerazione dalle interrogazioni alla Giunta di Giacomo Bezzi e Claudio Civettini, relativamente al sistema comunicazione legato al Festival.

In Trentino, a Trento, in via eccezionale durante il festival dell’economia, viene importato il modello USA delle mini – tv e radio locali private, le uniche vere tv private descrivibili, e dei prodotti editoriali cartacei e web a titolo temporaneo, e fanno sì, caso non isolato in Italia, che quanto di competenza di fatto del settore privato gravi, al contrario sul sistema della spesa pubblica. Piccole manovre in stile Mediaset? In altre parole, nelle procedure di svolgimento, è legittimo chiedersi come mai in Trentino le piccole attività che potrebbero ricadere sulla competenza di private emittenti, garantendo introito imprenditoriale, sono sostituite dal finanziamento pubblico, che in questo modo garantisce in caso di perdite o di carenze da sponsor. Un conflitto di interesse non da poco, se si pensa che in Italia l’unica emittente pubblica è la RAI e che l’ente pubblico, in questo modo, fa concorrenza sleale sia alla RAI TRE della Regione (per conflitto interno) che a tutte le emittenti private e quotidiani locali (legge sulla comunicazione commerciale legata agli sponsor).

Si pubblica in copertina la foto di una manifestazione tenutasi oggi, manifestazione di dissenso per la lesa libertà di celebrare un evento storico in memoria di Almirante, che è stata pacificamente attuata con affissione di un telo bianco, di fianco al cartellone del Festival Economia.

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