Berlusconi, l’uomo che sostiene le scissioni a destra

Mancava solo il partito animalista della Brambilla nella saga degli errori e degli orrori di Berlusconi. Un partito che, secondo il bollito leader di Forza Italia, potrebbe persino conquistare il 20% dei voti alle elezioni. E sommando i consensi previsti da Berlusconi per Forza Italia, quelli della Lega, dei Fratelli d’Italia, i 5 stelle, il Pd e le sinistre varie, si arriverebbe intorno al 140%. Ma sono quisquilie, per il bollito. Sempre pronto a svendere amici ed alleati in cambio di qualche favore personale o per le sue aziende.

E le destre che non vogliono rinunciare ad una alleanze con il sultano di Arcore, dovrebbero andare a leggere l’ultimo libro dello storico Parlato, sulla Fiamma dimezzata. Scoprirebbero che in occasione della scissione di Democrazia Nazionale dal MSI i soldi agli scissionisti non sono arrivati dalla Democrazia Cristiana, ma da un giovane imprenditore milanese: Silvio Berlusconi. Da sempre impegnato, evidentemente, nell’impedire una crescita di ciò che stava a destra. Un giochino che si è ripetuto negli anni, anche negli ultimi anni, con gli aiuti a chi si impegnava a spaccare il fronte sovranista, alternativo. Davvero un grande alleato. Uno che ha sempre utilizzato Canale 5 per far la guerra ai propri alleati, che ha sempre utilizzato Mondadori per sostenere i teorici avversari e che ora rafforza il giochino con Mondazzoli. Qualcuno si fida ancora?

Augusto Grandi

Augusto Grandi
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Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".