IL PRIMO ANNO DI SECOLO TRENTINO. IL BILANCIO DEL PRESIDENTE RAIMONDO FRAU

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Nella notte fra il 9 e il 10 novembre 2013 fu pubblicata la prima edizione del “SECOLO TRENTINO”. Una sfida lanciata al modo dell’informazione locale e nazionale che spesso si maschera dietro aggettivo -indipendente- per poi pagar pegno al potentato di turno. Una sfida particolarmente difficile in quel Trentino che, governato ininterrottamente dal centrosinistra da ormai quasi un ventennio, ha dovuto rinunciare al pluralismo che deriva dall’alternanza politica.

SECOLO TRENTINO nasce come organo ufficiale dell’Associazione di volontariato senza scopo di lucro, denominata Secolo Trentino – La terra degli Avi ed assume il ruolo di “offrire una visione culturale e politica non allineata al prevalente orientamento partitico e politico che gli organi di informazione a livello locale hanno” come si legge nel documento valoriale pubblicato.

SECOLO TRENTINO, in controtendenza rispetto alla maggioranza delle testate del panorama italiano, dichiara apertamente quale sia la propria linea editoriale, con trasparenza e sobria schiettezza. Ma il vero fulcro del progetto SECOLO TRENTINO è quello di “offrire occasioni di incontro e di riflessione politica e di coordinare attività di informazione e di comunicazione dando spazio a giovani giornalisti e opinionisti in Trentino”.

Ed infatti intorno ad un primo embrione di redazione costituita da pochi volonterosi si è andata coagulando una comunità di giovani che, in regime di assoluto volontariato, coordinati dalla direttrice responsabile Martina Cecco e dal caporedattore Michele Soliani è andata via via crescendo fino a contare gli odierni 26 collaboratori.

Altresì è una testata giornalistica che è priva di finanziatori, con uno staff di giovani redattori dall’età media di 24 anni e che affronta temi di politica, economia e società di carattere sia locale che nazionale.

Oggi, tracciando un grossolano bilancio di questo primo anno di attività giornalistica si evidenziano: gli oltre 3000 articoli pubblicati, le numerose interviste a esponenti politici locali e nazionali di primissimo piano, una media di 2650 -con picchi di quasi 4000- contatti giornalieri con un trend in lenta ma costate crescita, la presenza a molti dei prestigiosi eventi sociali e politici sia trentini che nazionali, la collaborazione  con alcune “penne eccellenti” del panorama giornalistico e intellettuale nazionale.

Tutto ciò non può che generare soddisfazione e orgoglio per quanto è stato fatto. Soddisfazione che fa il paio con il rinnovato impegno a proseguire in quello che, partito come un progetto utopico, si è concretizzato anche e soprattutto grazie all’impegno e alla preparazione di tutti coloro che, credendoci, vi hanno profuso energie proprie. Il mio personale plauso e ringraziamento a tutto lo staff.

Raimondo Frau

Presidente dell’Associazione Culturale Secolo Trentino – La terra degli avi

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