IL BALUARDO: UN ANNO DI CASAPOUND A TRENTO

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Sarà una giornata intensa quella che si vivrà a Trento oggi. Un anno fa veniva inaugurato il Baluardo, il Centro Sociale legato al mondo di CasaPound, e si festeggerà con un ospite di primaria importanza nel loro mondo: Gianluca lannone, Presidente nonché fondatore di CasaPound Italia. Interverrà in occasione della conferenza “CasaPound Italia: Le battaglie di oggi e di domani”. All’incontro saranno presenti anche Andrea Bonazza, Responsabile regionale, e Filippo Castaldini, leader de “Il Baluardo”.

Quest’ultimo nei giorni scorsi si è sentito onorato della presenza di Iannone in occasione del loro primo anniversario, per lui questa sarà un’occasione “per guardare insieme alle numerose battaglie portate avanti a Trento durante quest’anno e per concentrarsi su quelle future. ” Inoltre, come del resto sempre ha fatto in quest’ultimo anno, Castaldini ha invitato la cittadinanza alla sede di Via Marighetto.

Ma altri gruppi invitano invece a partecipare alla protesta contro CasaPound a Trento: “le Antifasciste e Antifascisti trentini”. Nel loro comunicato hanno ribadito che “Non era mai successo nella storia di questa città, medaglia d’oro della resistenza, che in poco meno di un anno avvenissero così tanti episodi di squadrismo fascista. Minacce, pestaggi sistematici, ronde notturne, accoltellamenti, attacchi incendiari, propaganda xenofoba: di questi atti si alimentano i militanti di CasaPound da quando, un anno fa, hanno aperto la loro sede, nella via intitolata alla partigiana antifascista Ancilla “Ora” Marighetto.”

Vari punti trattati nel loro comunicato tra cui “le “veglie” silenziosamente violente delle sentinelle in piedi, che in questi mesi si sono ripetute in piazza Duomo; la manifestazione di Milano del 18 ottobre, organizzata dalla Lega Nord con la partecipazione di CasaPound, al grido di “stop invasione”, vero e proprio manifesto politico razzista e xenofobo.”

Non si può far a meno di sottolineare che l’apertura de Il Baluardo ha dato ai Trentini, abituati al Centro Sociale Bruno, la possibilità di scoprire che esiste un altro luogo di dialogo e di confronto.  A nulla sono servite tutte quelle riunioni da parte di gruppi antifascisti che ne chiedevano la chiusura. Tutti andati a vuoto e i miti che ruotavano intorno a CasaPound sono stati smentiti dal comportamento dei ragazzi de “Il Baluardo”. La strategia, usando un termine caro a Pietrangelo Buttafuoco,  di  “zittire l’interlocutore ridicolizzandolo o criminalizzandolo” è così venuta a mancare.

Il vero merito è stato il gruppo e l’onestà dei militanti. In un mondo politico giovanile caratterizzato dal protagonismo e dalla mancanza di ideali, sono celebri i casi di ragazzi che passano da Destra a Sinistra nel giro di un paio di giorni alla ricerca di una notorietà tanto effimera quanto improducente, i ragazzi di CasaPound si sentono un gruppo senza personalismi.

Esprimono appieno quell’idea della politica intesa come il credere in pensieri e progetti volti a una idea prospettica del mondo così come lo si vorrebbe, certamente non una visione caratterizzata dall’imperante culto della persona, del Leader carismatico in prima fase e dalle strategie per ottenere e mantenere il potere in ultima istanza.

“Il leader deve creare le condizioni affinché fiorisca il talento delle persone che dipendono da lui; è anche in gran parte responsabile della loro felicità.” Queste parole pronunciate dal giornalista dell’Huffington Post Salvatore Santangelo ben si addicono a Gianluca Iannone, una figura che è riuscita a dar vita ad una comunità alternativa di giovani.

Dalla semplice occupazione di uno stabile nel rione Esquilino a Roma nel 2003, CasaPound si è trasformato in un movimento politico presente in tutt’Italia. Un successo che è stato riconfermando anche  con il primo anno di vita de “Il Baluardo”.

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