Conte dichiara “chiuso” questo Governo, più da prof che da Presidente

Hanno detto – a ragione – che i lettori ormai cercano nella stampa qualcosa di più che non le notizie: i lettori infatti le notizie le sanno già. La lunga diretta di oggi su Rai Parlamento ha tenuto i telespettatori incollati allo schermo per parecchie ore.

La notizia di oggi è che Giuseppe Conte (dopo aver scritto una lettera aperta su facebook) ha messo in pratica il suo vero lavoro: il professore.

Alle 15.00 sono iniziate le Comunicazioni annunciate nei giorni scorsi. Egli ha infatti spiegato – in parole semplici – come dovrebbe funzionare l’attività del Parlamento. Questo è successo poiché – a suo parere – nei 14 mesi precedenti ad oggi vi è stata una sempre meno formale attività politica, principalmente per le dichiarazioni rese da Matteo Salvini, che ha azzardato le piazze senza passare dalle prassi comunemente riconosciute dalla Costituzione.

Il Presidente dimissionario Conte ha inoltre specificato dopo le dichiarazioni dei gruppi che – di fronte agli azzardi di Salvini – è stato colpito dalla paura di una deriva autoritaristica, che è vietata dalla Costituzione grazie alla regola dei pesi e dei contrappesi.

La sua “parte”, del prof, l’ha esercitata con passione, con tenacia e con una certa sicurezza. Certamente questo ruolo, quello del prof, gli si addice. Più di altro. Tutto il nostro sistema si basa su questa regola. LETTURE UTILI QUI

Luigi di Maio, Giuseppe Conte

Matteo Renzi ha commentato direttamente quanto accaduto auspicando che tra i componenti del Partito Democratico “bis” si prendano carico di pianificare un Governo transitorio coloro che non hanno in precedenza rifiutato gli accordi in questione. Una Repubblica di Vichy?

La realtà di fatto è che – come in precedenza – vi saranno le consultazioni, che consistono nella verifica delle possibili alleanze per fare la Maggioranza sulla base dei risultati elettorali precedenti. Paure e timori: da parte della componente di Governo della Lega e di Fratelli d’Italia certamente è onesta la richiesta di andare al voto subito. Infatti secondo i sondaggi e secondo le piazze il momento sarebbe molto favorevole. La posizione di Forza Italia è simile, pur con le differenze di linea, anche secondo questo partito le urne dovrebbero essere la naturale evoluzione di questa “crisi” eruttata come un bollente Vulcano a Ferragosto.

I toni sono stati molti pacati, invece, da parte di Giuseppe Conte (chi ha seguito la giornata ha sentito molto rancore negli interventi del Senato che si sono succeduti dalle Comunicazioni alle 15.00 fino alle 20.00 con l’annunzio della FINE di questo Governo) seguirà quindi l’incontro con Mattarella.

E’ curioso però che se da una parte Matteo Salvini è rimasto “solo” con in mano lo smartphone, il telefono all’orecchio, intorno i suoi fedeli della Lega al contrario il MoVimento 5 Stelle ha largamente applaudito il Premier Giuseppe Conte, con un’ovazione.

Matteo Salvini

Il Presidente Mattarella ha invece detto chiaro e tondo dal Colle che la eventuale alleanza tra il PD e il M5S dovrebbe essere solida, immediata, chiara, espressa attraverso le consultazioni. Non si ripeterà dunque la situazione precedente, con i mesi di lavoro (a questo punto inutili) per costruire un “contratto di Governo”. Se questa pace non vi sarà, allora si tratterà di tornare alle urne.

E’ ancora più interessante notare che – a pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca – il primo ad aver pubblicato la foto insieme a Giuseppe Conte, dopo l’annuncio al Senato, è stato Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati, che non ha mai nascosto di essere molto distante dall’idea di Governo, lamentando discrepanza a più riprese. La foto in questione che è stata promossa sui social è quella di copertina.

Eppure a pensarci bene quella di oggi non è stata una giornata di assenza di democrazia, ma una giornata da pater familias, che pone fine più che altro alla leggerezza estiva.

La grave e bizzarra crisi in atto è la diretta conseguenza di un Governo nato sulla base di una ancor più bizzarra legge elettorale, che propone un semipresidenziale con maggioranza relativa.

IVA e documento economico per l’Europa, per farlo servono accordi veloci o elezioni subito, la prima data utile è fine ottobre.

IMPORTANTE: la piazza chiede un Presidente eletto dal popolo, ma questo mantra NON HA SENSO. La Costituzione italiana prevede che il Presidente di Camera Deputati e di Camera Senatori sia votato dal Parlamento, mentre che il Presidente del Consiglio sia Nominato dal Presidente della Repubblica e abbia la fiducia del suo esecutivo ministeriale (il numero dei ministri è variabile).

La piazza senza un mattatore e senza una classe dirigente competente non arriverà da nessuna parte.

Domani mattina si riuniranno i direttivi presso il Partito Democratico. Il MoVimento 5 Stelle ha deciso per una specie di partecipativa con tutti gli interessati non ancora ben definita.

Alle ore 16.00 invece il Presidente della Repubblica Mattarella darà il via alle Consultazioni. (E non sarà come la volta scorsa, ma durerà al massimo una settimana. Secondo indiscrezioni che sono state trasmesse dai cronisti di “Rai News”. Forse meno, secondo quanto detto da “In Onda – La7”.)

Cosa ha sconvolto? Probabilmente nella giornata di oggi sono state molte le scene improbabili, in Senato.

La più semplice e diretta dal partito del MoVimento 5 Stelle che ha letteralmente abbracciato la Senatrice Paola Taverna che si è presa di fatto l’incarico di fare le comunicazioni che sarebbero dovute appartenere a Luigi di Maio (silenziato forse per propria volontà).

La più stravagante quella di Matteo Salvini che con la Lega ha ritirato la sfiducia a Conte, ha cercato di lanciare un amo per pacificare ma poi ha brandito Rosario e Madonna, un pio Savonarola, che in Italia ha probabilmente un effetto devastante.

Paurose le dichiarazioni di Nicola Morra Presidente commissione Antimafia, che ha in modo sconvolgente avvertito che Madonne e Rosari in politica sono segnali che strizzano l’occhio alla Mafia (citando anche Caporizzuto).

Se ORA è chiaro chi non deve fare cosa, adesso che sia invece chiaro chi quel cosa deve fare. Certo è che tutto si può migliorare, tranne però negare che nella società italiana ci sono diverse sensibilità e vanno rispettate.

Considerazioni: dire che questo Governo non abbia fatto nulla è sbagliato. Ci sono moltissime cose che vanno ricordate, ad esempio aver cercato di parlare con le periferie, aver cercato il contatto con la gente della strada, con i poveri, con i disoccupati. E’ stato promosso il Reddito di Cittadinanza, sono migliorate le condizioni del settore impiego e lavoro, con aumento di occupazione. Si sono approvate importanti norme finali relative allo Sblocca Cantieri, alla TAV e alla TAP.

D’altro canto ci sono faccende irrisolte: Mercatone Uno, ILVA, Whirlpool, Porti sicuri (il Decreto Sicurezza Bis è stato congelato dalle decisioni del TAR). Mancano all’appello la riforma di Quota 100 (che è appena iniziata e non è a regime) e Taglio del numero dei Parlamentari (era calendarizzato in ultimo voto per il 6 settembre).

Un merito di questo Governo: aver portato i politici in diretta su internet e in TV, erano tanti anni che non si vedevano i politici impegnati nella loro concreta attività amministrativa. Questo è molto apprezzato dall’elettorato, questo è un merito che non si può togliere, ed è paradossalmente quello che accomuna Giuseppe Conte, al MoVimento 5 Stelle e alla Lega, cioè essere sempre tra la gente. Ora è il momento di passare la staffa alle sedi legittime? Vedremo cosa accadrà.

In tutto questo entourage è comunque spassoso quanto sta girando sui social network, si propone una galleria in fondo. SONO TUTTE FAKE. Ma fanno sorridere.

A cura di Martina Cecco