COSA CI RIMANE DI QUESTO 2014?

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Il 2014 è stato un anno pieno di sorprese, sia a livello nazionale che a livello locale. Principale personaggio politico dell’anno è stato Matteo Renzi, l’uomo che ha portato a una netta vittoria il Partito Democratico. Nessuno pensava che il 25 maggio 2014 avrebbe potuto vincere le elezioni europee con il 40% dei voti; un risultato inatteso visto che i sondaggi pubblicati pochi giorni prima davano il MoVimento 5 Stelle non così tanto distante dal Partito guidato da Matteo Renzi. Possono essere mosse varie critiche al Presidente del Consiglio, ad esempio il non essere riuscito a mantenere tutto quanto aveva promesso all’inizio del suo Governo. Indubbiamente il risultato emerso è stato più che positivo e la positività del premier sta ridando slancio alla Nazione.

Le vicende dei Partiti politici a livello nazionale si sono riflesse anche a livello locale. Ne sono esempio la Lega Nord, che in Trentino alle europee ha ottenuto un ottimo risultato; Forza Italia in una pesante crisi di identità che è culminata, a livello locale, con l’addio di Andrea Merler dalla compagine fondata da Silvio Berlusconi; infine il Movimento Cinque Stelle che, nonostante i successi ottenuti, soffre ancora di un cattivo rapporto con i media.

Il Trentino è stato coinvolto nel 2014 è stato da scandali, emersi anche a livello nazionale, che hanno riguardato i vitalizi e l’Orsa Daniza, quest’ultimo ha interessato persino la stampa straniera.

La morte del plantigrado, avvenuta l’undici settembre scorso, ha portato ulteriore discredito al nostro territorio. Grande sconfitto è stato il progetto Life Ursus, vincitori morali sono stati gli esponenti del Partito Animalista Europeo. Questi, grazie alle decisioni prese dai vertici provinciali, hanno goduto di vasto eco mediatico. La questione Life Ursus si risolverà solamente il prossimo anno, con l’uscita dal letargo dei cuccioli di Daniza.

Protagonista, non solo a livello provinciale ma anche livello regionale, è stata anche l’opposizione al centrosinistra autonomista. Nel mese di giugno Elena Artioli, Consigliera Provinciale eletta tra le file di Forza Italia, è passata al Partito Democratico. A fine luglio Manuela Bottamedi, esponente del MoVimento Cinque Stelle, è passata al gruppo misto.

Nel centrodestra si è assistito nel 2014 all’aumento degli esponenti politici all’interno di Civica Trentina, che è riuscita nel giro di solo un anno a imporsi nel panorama politico della politica provinciale e regionale. Tale affermazione è culminata a dicembre, con l’ingresso di Claudio Civettini e l’elezione di Claudio Cia, al posto dell’indipendente Diego Mosna,  in Consiglio Provinciale. Il prossimo anno si rinnoveranno i Consigli comunali e, con riferimento a Trento, il risultato elettorale sarà fondamentale per il destino di questa compagine politica che si vuole contrapporre al Partito Autonomista Trentino Tirolese.

La Giunta provinciale di Trento dovrà affrontare il prossimo anno anche le conseguenze dovute ai tagli operati dal governo Renzi, ma anche l’aumento del degrado sul territorio. Saranno ridimensionate le spese che riguardano la sanità con la probabile chiusura dei punti nascita negli ospedali periferici.

Un 2014 dunque che lascia molti scenari aperti: riuscirà Renzi a dare corso a questo “New Deal” made in PD? La Lega continuerà la sua ascesa all’interno del centrodestra? Chi sarà il Sindaco di Trento? E sopratutto, riuscirà a svolgere il suo compito nonostante i mille ostacoli? Lo scopriremo nel 2015.

Michele Soliani

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