Era Crozza ad imitare Mattarella sul governo neutrale. Ci avete creduto?

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Avete capito male. Quello apparso ieri in tv non era il vero Mattarella, ma era Crozza che imitava il presidente. Perché l’idea di un governo neutrale è una bufala evidente. Cosa significa “neutrale”? Considerando che dovrebbe metter mano al documento di programmazione economica, che dovrebbe individuare le misure per evitare l’aumento dell’Iva, che dovrebbe confrontarsi con l’Europa sul problema dell’invasione e dei tagli all’agricoltura, è evidente che dovrebbe schierarsi in qualche modo sui fatti. Abbassare le tasse o prevedere una patrimoniale? La scelta non è neutrale. Non esiste nulla di neutrale in politica.

Se poi Crozza-Mattarella pensa ai sedicenti tecnici, è ancora peggio. Tutti si ricordano benissimo i disastri provocati dal Grigiocrate Monti e dalla belva Fornero. Non è il caso di riprovare con simili tecnici, con questi disastrosi esperti neutrali.  Neutrali, poi, rispetto a cosa? I nomi che compaiono sui quotidiani come possibili ministri sono tutti, immancabilmente, vicini al Pd. Un caso, sicuramente. O l’ennesimo errore dei giornali che scambiano i loro desideri per le indicazioni del Quirinale. Dunque è evidente che quella a cui abbiamo assistito non è una dichiarazione del presidente della Repubblica ma una scena del programma di Crozza. D’altronde come si può pensare che non fosse Crozza ad imitare Salvini, Di Maio e tutti gli altri quando ipotizzavano  il voto per metà luglio?

Le famiglie in vacanza in giro per l’Italia o all’estero dovrebbero caricare bambini e bagagli per tornare in città o voterebbero nelle cabine sulla spiaggia? Un seggio sul Monte Rosa lo vogliamo mettere? O pensano davvero di far cancellare le prenotazioni di hotel e case? Per la felicità degli operatori turistici, ovviamente. No, è chiaro che fosse il programma di Crozza. O era una puntata di Scherzi a parte?