IL REGIME COMUNISTA IN NORD COREA E LA “DEMOCRAZIA A FASI ALTERNE” DI UE E USA

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Assistiamo in queste ultime ore all’isterismo diplomatico delle grandi potenze occidentalidavanti alla scelta democratica del popolo della Crimea di riunirsi alla patria russa, staccandosi dall’Ucraina, la quale dopo aver rovesciato il governo legittimo, grazie al sostegno degli ultranazionalisti ucraini, pare intenzionata a unirsi alla gioiosa famiglia dell’Unione Europea (poverini loro!).

L’aspetto curioso e assurdo allo stesso tempo, riguarda le minacce che l’Unione Europea e gli USA fanno all’indirizzo della Russia, rea di aver favorito questa secessione per chissà quali “turpi” interessi. Come se USA ed Europa invece fossero disinteressati e lo facessero per un alto senso di democrazia e non già per gli stessi “turpi” interessi russi, ma opposti a quelli del Cremlino. Di fatto si tratta dell’ennesima guerra (sporca) per spartirsi le aree di influenza, e Putin ha semplicemente seguito la regola: se non l’Ucraina, quanto meno la Crimearimarrà sotto l’influenza russa e stop! Anche perché se la chiave di lettura non fosse questa, non vedo per quale motivo sia gli USA, sia l’Europa abbiano preso così a cuore il destino politico di una manciata di abitanti di origine russa, che non vedono invece l’ora di riunirsi alla propria patria.

E invece – cosa assai palesemente contraddittoria – le stesse potenze della “democrazia a fasi alterne”, poco si impegnano per i destini di milioni di nordcoreani che tutt’ora dopo decenni, vivono sotto il giogo di un regime feroce come quello comunista. Forse perché la Corea del Nord non è di grande interesse strategico, o forse perché la Cina ha comprato il debito pubblico di mezzo mondo, e in particolare quello USA, oltre quello di qualche staterello dell’Unione Europea, e nessuno di loro vuole davvero pestare i calli al gigante cinese per non rischiare troppo.

Sta di fatto che per la Corea del Nord nulla è stato concretamente fatto, salvo qualche enunciazione di principio e di circostanza. Ma per la Crimea – poche centinaia di migliaia di abitanti russi in poche centinaia di miglia quadrate di penisola, che democraticamente scelgono la Russia e non l’Ucraina – invece si sta muovendo la diplomazia di mezzo mondo e vengono minacciate sanzioni internazionali. Roba veramente tosta, che se fosse applicata alla Corea del Nord, probabilmente a quest’ora non vi sarebbe più una Corea del Nord…

Davide Mura – Il regime comunista in Nord Corea e la “democrazia a fasi alterne” di UE e USA

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