LA DEBOLEZZA DELLA POLITICA ITALIANA

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I dati negativi sul Pil del primo trimestre ,ossia -0,1% rispetto al quarto trimestre 2013, la corruzione dilagante che sta adombrando l’ Expo e ,soprattutto, la sfiducia nei confronti dell’ Europa: temi che stanno sfaldando il PD e il Nuovo Centro Destra i quali, alle  elezioni europee, potrebbero vedersi preclusa la possibilità di una vittoria che confermasse l’ assenso degli italiani relativamente alla conduzione dello stato italiano .

Renzi sembra aver convinto solo i mercati: alle soglie delle elezioni europee, il PD perde consensi mentre aumentano le preferenze nei confronti del  movimento 5 stelle, tendenza la quale potrebbe rafforzarsi a fronte delle difficoltà sopra messe in evidenza. Ciò non può che rendere evidente lo stallo causato da Renzi il quale , con la promessa di un cambio radicale delle carte in tavola, sta invece dimostrando di non riuscire a rovesciare la situazione politica permeata da un grande aumento della sfiducia nei confronti dei governanti , a danno dei partiti e a vantaggi del movimento 5 stelle.

L’ economia langue e non sembra terminare la morsa della crisi mentre la politica stenta a riconoscersi in quanto guida la quale dovrebbe rassicurare il popolo a fronte delle condizioni difficili: ciò che emerge è un dato drammatico, un’ Italia  senza punti di riferimento che langue sempre più affondando nel baratro della depressione collettiva.

Non è , quindi , un mero problema economico quello che si sta affacciando sempre più alle porte delle elezioni: all’ Italia manca un faro che le permetta di aver fiducia in se stessa, in balia  della globalizzazione e della crisi. Ciò che serve è un protagonista nuovo e  per nuovo non si intende giovane dal punto di vista anagrafico ma rivoluzionario nel suo stesso concepire la politica. Renzi ha sfruttato il fatto di sembrare ancora un giovincello rispetto all’ età  media di montecitorio per ostentare una qualche parvenza di nuovo ma, così facendo, ha solo distratto gli italiani dai loro reali problemi i quali si rendono evidenti nelle concretezze del quotidiano più che nei teorici dati, anch’ essi, tra l’ altro, non positivi.

Oramai è evidente la debolezza della classe dirigente la quale non riesce più a nascondere la propria incapacità di  gestire la drammatica situazione: vi è un palese vuoto di potere di cui il caro Renzi non è riuscito a privar l’ Italia accentuandone la gravità. Riuscirà  il movimento 5 stelle a compensare le mancanze dei partiti, in chiara crisi di sfiducia? Questa è la domanda che rimbomba nella mente di coloro che cercano di predire l’oramai indecifrabile fato dell’ Italia che, tra governi non eletti e problematiche interne, sembra a vuoto gattonare  in un’ Europa anch’ essa al suo interno lacerata.

Non si può far altro,a fronte di tali eventi , che appellarsi alla provvidenza affinché possa evitare  i peggiori tra gli scenari futuri possibili. Per il resto, purtroppo, altro non possiamo proferire, vista la fisiologica instabilità dello stivale per la quale ha pagato un caro prezzo non appena i venti non sono stati più favorevoli.

Clemente Maurizio

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