La Destra riparta da Bolzano

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L’obiettivo (che ormai è anche una sfida) è dichiarato a 360 gradi, da Bolzano sino al livello nazionale: ricomporre l’esodo della Destra politica,seguito al dissolvimento del Popolo della Libertà, gettare le basi di un recupero del ruolo di responsabilità (e non solo di protesta) dell’intero Centrodestra per il governo, a tutti i livelli, locale e nazionale, rifuggendo dalle scorciatoie populiste, ripartendo dall’idea di società alternativa a quella della Sinistra sempre più divisa, fra l’attrazione renzista e le nostalgie del vecchio sistema di potere.
Per questo sono stato fra i promotori di Azione nazionale, una associazione, un movimento di idee e proposta politica, non un partito, che ieri si è presentata in conferenza stampa a Palazzo Ferraioli a Roma, davanti a Palazzo Chigi.
Il sussulto di orgoglio dei quarantenni, lo hanno chiamato. Ed è in fondo questo lo spirito e la natura della nuova realtà che nasce dalla volontà di una generazione di italiane e italiani rimasti orfani di un riferimentopolitico nazionale impiantato sull’esigenza di recuperare temi e
comportamenti di quella Destra politica che non c’è più.
La forza della nuova realtà che mi ha convinto di partecipare è quella di vedere unite in un unico acceleratore di unità politica chi oggi si trova a svolgere il proprio ruolo come consigliere regionale o comunale, come dirigente nazionale o locale, in Forza Italia (a Torino o Bologna come in Calabria), in Fratelli d’Italia (a Palermo, Roma), nel Nuovo Centrodestra
dove questo è all’opposizione del PD come a Napoli, in liste territoriali e civiche come lo sono io, a Bolzano. Ma sono decine e decine le altre liste civiche sorte perché orfane di un riferimento politico nazionale a cui affidare l’aspirazione all’unità ed alla centralità della Destra politica.
Tutti figli di quella diaspora che va ricomposta senza pregiudizi e chiudendo i conti con la storia. Un passo di responsabilità verso il futuro, che vale per lo scenario nazionale come per quello locale. E’ una via obbligata: non ci sono complessi di superiorità o la volontà di
creare un altro partito. Azione nazionale è un motore di riunificazione aperto e dialogante, che costruirà le sue reti nei territori per influenzare le scelte positive nell’area del Centrodestra, sulla base di una politica dettata dalla ragione e le idee, sulle proposte concrete per risolvere i problemi degli italiani. Le tre prime battaglie non a caso saranno sulla
qualità della Sanità, sul ripensamento del TTip (l’accordo transatlantico che ricadrà come una scure sulla piccola e media impresa italiana), sul Made in Italy e sulla immigrazione senza controlli e regole.
Il progetto di Azione nazionale non influenzerà in alcun modo l’autonomia ed il ruolo dell’Alto Adige nel cuore che proseguirà con tutta la sua autorevolezza locale il ruolo di promotore dell’unità del centrodestra a livello locale.

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