LO SPETTRO DELLA DEFLAZIONE

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Gli ultimi dati economici mostrano quanto sia grave lo stato dell’Europa che presenta un tasso di inflazione molto basso lo 0,7%, tale da non garantire una ripresa forte e durevole. La Banca Centrale Europea (BCE) però, assicura che per ora il rischio non è tale da legittimare un’azione radicale da parte della medesima: eppure, sempre da più parti si moltiplicano le lamentele, in quanto da tempo i prezzi sono bloccati insieme agli stipendi determinando una bassa inflazione.

A rendere questo paradossale è la preoccupazione insistente con la quale la BCE per anni si era interessata del rischio opposto, ossia di una inflazione alta che potesse a suo parere, avere effetti negativi sull’economia: peccato che con questa politica (e il fato è stato ironico nei nostri confronti) ci si è imbattuti in una inflazione troppo bassa, problema ben più grave del primo a cui la BCE non sembra porre troppa attenzione.

Ciò che i mezzi d’informazione fanno poco notare è il fatto che la deflazione può a lungo termine portare ad un ciclo vizioso tale da non far riprendere l’economia poiché gli stipendi non salgono e così i consumi non aumentano paralizzando il sistema, il che significa che, se si attivasse questo circolo vizioso, sarebbe ancora più difficile per l’Europa tutta garantire un saldo sistema economico.

Eppure sembra che un velo pietoso si sia posto sulla questione. Motivando con la “scusa” per cui criticare e mostrare le falle di un sistema potrebbe portare alla sfiducia, alimentando quindi una nuova ondata di malessere economico, si censurano tali possibili proiezioni benché, proprio facendo questo, si potrebbe pervenire ad un nuovo stato di crisi e tragedia economica.

Serve una nuova politica in grado di dire la verità alla gente senza scoraggiarla: essa stessa saprà mostrare la sua grandezza dando sicurezza al popolo. Una politica che censurasse la gravità della situazione per perseguire fallaci realtà rassicuranti servirebbe a ben poco, a meno che lo scopo non sia quello di ammansire animali da pascolo la cui coscienza non deve essere sfiorata da tali problemi. Eppure sembra che i governatori europei con noi, si comportino proprio così.

Clemente Maurizio

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