Raggi come Alemanno: qualcuno deve chiedere scusa all’ex Sindaco di Roma

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Sullo scandalo che sta coinvolgendo il MoVimento 5 Stelle in queste ultime settimane si possono scrivere articoli su articoli. Del resto la notizia ha portato a tutta una serie di speculazioni mediatiche che si sono intrecciate con una decisione, quella della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, difficile da prendere.  Un’eventuale decisione favorevole da parte di Virginia Raggi, anche se improbabile, potrebbe portare nelle mani dei più importanti imprenditori edili romani e italiani una cifra di denaro ammontabile a circa 10 miliardi di euro (costo delle ultime Olimpiadi a Rio n.d.r.)

 

Sorride pensare che proprio in un momento così delicato per Roma, in discussione un elevato numero di posti e di denaro, la stampa nazionale italiana si sia scatenata contro il M5S. Al contempo la campagna mediatica sollevata in questi ultimi giorni, presentata come se in Italia non ci fossero altri problemi che le liti tra le correnti interne del M5S, ricorda per certi versi i migliaia di articoli in cui l’ex Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, veniva accusato, con varie e differenti motivazioni, di essere il nuovo “Nerone”. La più pesante accusa fu quella di essere un mafioso, l’arrivo dei carabinieri a casa sua venne anche documentato da un noto programma scandalistico che va tutt’ora in onda sul terzo canale, che distrusse pesantemente la sua immagine pubblica. L’accusa di partecipazione in Associazione Mafiosa fu archiviata quasi immediatamente, ma senza rettifica da parte dei vari quotidiani nazionali che usarono il nome di Alemanno per vendere copie e al contempo per screditare l’immagine pubblica di una persona.

 

Sulle campagne scandalistiche da parte della stampa rimarrà per sempre emblematica la critica mossa all’allora Primo Cittadino di Roma in merito ai fatti avvenuti nell’inverno del 2012, quando la Città Eterna venne ricoperta da una nevicata. “Sto lavorando dalle 14 alle 16 fino alle 18 ore al giorno, e dedico un’ora al giorno alla comunicazione. Posso essere criticato su tutto meno che su quanto lavoro: oggi ho anche preso la pala e mi sono messo a spalare la neve coi cittadini”, con queste parole Alemanno aveva risposto alle dure accuse che erano state rivolte nei suoi confronti. Ovviamente una replica letta da pochi dato che la maggioranza era più interessata, come una massa docile manovrata, a criticare un Sindaco che doveva affrontare un evento innaturale come una nevicata sul Gianicolo.

 

I 5 Stelle in questa storia stanno subendo le stesse pressioni subite durante il mandato di Alemanno (i fatti riportati sono alcuni tra tutti quelli che lo hanno coinvolto nei cinque anni di mandato) e, piuttosto che cercare tante giustificazioni che sono inutili di fronte a una stampa ovviamente e naturalmente avversa a loro, sarebbe giusto chiedere scusa a quell’avversario politico così tanto ingenuamente strumentalizzato da loro negli scorsi anni al grido di “Onestà”. La “macchina del fango” non risparmia nessuno e travolge, grazie alla massa, sempre il debole.