RUBANO DI TUTTO: ANCHE LA BENZINA

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Ci sono dei dati che dimostrano periodicamente il cambiamento dello stile dei ladri, in questo caso parliamo di ladri che hanno agito in Trentino, con incidenza maggiore nella Valle dell’Adige, nell’arco degli ultimi 24 mesi.

Secondo quanto emerge dalle stime statistiche effettuate incrociando i dati di cronaca con i dati di TransCrime, sarebbero in grande aumento piccoli furti molto particolari: furti di alimentari in casa, furti di biciclette, furti di carburanti e di materiali edili.

Se in passato la prima preoccupazione che si aveva era quella di proteggersi fuori dalle banche e dalle poste, specialmente pensando agli anziani che sono sempre a rischio, adesso, con l’evolversi dei sistemi di conto corrente e di addebito bancario, anche il piccolo ladruncolo ha capito che oltre al “mercato” settimanale, le occasioni sono finite e si è “evoluto”. Abbiamo assistito a questo triste “copione” l’autunno scorso, quando in città sono state picchiate otto persone sole in casa, per scopo di furto, anziane.

Per cui sempre alta l’attenzione per chi vive in casa da solo o soggiorna pochi giorni la settimana a domicilio. La fretta o la disattenzione e la vostra casa potrebbe rimanere con la finestra aperta per più giorni, tentando la sorte. In questi mesi sono aumentati i casi di appartamenti in cui i ladri sono entrati solo per banchettare, e il fenomeno assicurano le vittime, avviene in poche ore. L’ultimo episodio che ha chiuso la “saga” il mese di marzo scorso a Trento.

Ma non solo questo: secondo quanto si desume dai fatti anche i parcheggi collettivi non controllati sono oggetto sempre più spesso di furti e vandalismo, per prime pagano lo scotto le biciclette, seguite dalle utilitarie senza antifurto, per il vandalismo non ci sono differenze notevoli sul tipo di mezzo. Le biciclette sono tipicamente prese di mira nella bella stagione, perché sono semplici da asportare e facili da mimetizzare in mezzo a tante altre, senza destare sospetto.

Infine il furto edile o di carburante: questi due trend si riferiscono alle aziende, difficilmente entreranno a domicilio per 20 litri di benzina o per 100 chili di piastrelle e assi. Le aziende sono a rischio in Trentino per continui attacchi in questi due settori, si presume che potrebbe trattarsi di eventi collegati, per l’esportazione in ditte straniere di materiale rubato, insieme ai mezzi, ma si tratta di supposizioni. L’ultimo episodio ieri notte a Rovereto, dove sono stati fermati beni per 1.600 litri di carburante, una quantità enorme.

Quello che ancora è certo è che i ladri sono sempre persone giovani tra i 14 e i 25 anni al massimo, per cui serve una politica sociale più attenta a queste persone, che sono soggette a passare inosservate, ma organizzate in bande delinquenziali di passaggio, che “battono” una zona in pochi giorni, quartiere per quartiere, spesso inviati come “il corriere” da chi ha studiato il territorio, persone adulte che restano a fare da “vedetta” in Trentino, mentre gli esecutori materiali, se tutto fila dritto, nella maggior parte dei casi sono addestrati al mestiere e quindi si trasferiscono in altre regioni per procedere nel loro lavoro di “ladri”.

Non sono più i giovani di una volta, quelli che correvano a raccogliere le ciliegie e le mele lungo i “pomari”. Adesso rubano di tutto, tranne che le “suocere”.

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