Un Governo di rottura. Ora devono reggere alle pressioni

Questo Governo è un punto di rottura con il passato, ma è comunque soggetto a pressioni straordinarie ed è circondato da una campagna mediatica anti di incredibili proporzioni, che non si vedeva dai tempi di Berlusconi.

Non so fino a che punto potranno reggere, ma se vogliono reggere, dovranno davvero essere uniti e non cadere nella trappola delle divisioni, alimentate soprattutto dalla stampa. Per ora Di Maio sembra abbastanza coerente e il rapporto con Salvini sembra essere saldo, ma i Cinque Stelle sono l’anello debole della catena, soprattutto perché ora stanno perdendo consensi e la paura di perderne di ulteriori, potrebbe creare tensioni nella maggioranza.

A mio modo di vedere, Salvini dovrebbe cercare di fare di più e annunciare di meno. Occupandosi soprattutto degli affari del suo ministero. Altro aspetto non di secondaria importanza è rimettere al loro posto Tria e Moavero, che sembra stiano facendo una politica tutta loro in Europa e un po’ slegata dal Governo.

Per quanto riguarda Conte, per ora si sta comportando bene, e l’impostazione è quella giusta. Ma la Merkel e Macron sono due volpi, anzi sono il gatto e la volpe, e Conte deve stare parecchio attento, soprattutto al francese. E a proposito dei cugini, è chiaro ed è evidente che c’è da stare attenti: sono capaci di tutto.

La prossima tappa è lo spoil system in RAI. E’ fondamentale che la RAI cambi, perché cambi l’impostazione dell’informazione televisiva. Non se ne può più dei continui spot alla vecchia maggioranza e un’informazione sull’immigrazione che è fuori dal mondo.