Visto che l’Italia non gioca i Mondali di Calcio, si va a votare

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C’era una volta il Mondiale, una manifestazione che da molti veniva additata come un mezzo per distrarre la massa dai reali problemi dell’Italia. In molti infatti sospettavano che durante i campionati in cui giocava la nazionale italiana, i governanti approvassero le peggiori leggi: tanto la gente non se ne sarebbe accorta. Dal momento che la Nazionale di calcio italiana quest’anno non si è qualificata per la Coppa del Mondo in Russia, l’alternativa è stata quella di svolgere le elezioni politiche. Infatti si presume che il prossimo 8 luglio si dovrà andare a votare per cercare di trovare una stabilità al governo italiano che manca ormai da troppi anni.

“Panem et circenses ” si affermava una volta, tirando fuori la locuzione attribuita al poeta satirico latino Giovenale. La sua traduzione letterale è “pane e giochi circensi”, da interpretare come ” si ha la gente in pugno quando le si garantisce cibo e divertimenti”. Giovenale amava descrivere l’ambiente in cui viveva, in un’epoca nella quale chi governava si assicurava il consenso popolare con elargizioni economiche (donazioni di frumento e altri alimenti) e con la concessione di svaghi (le corse dei cocchi trainati dai cavalli e le battaglie tra gladiatori che si svolgevano in immense arene quali erano il Circo Massimo e il Circo di Massenzio).

Forse al giorno d’oggi, per colpa di un’Europa e di una crisi economica sempre più evidente, non c’è più la possibilità di dare il pane e nemmeno di fare distrarre ‘’la plebe’’ con i circenses (Sappiamo tutti come è andata a finire con la Nazionale di Calcio Italiana n.d.r.), ergo è meglio andare a votare.