Borghezio: “Dopo l’ennesimo scandalo, basta con i traffici di certe Ong”

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“Mentre alcune teste cominciano a rotolare all’interno della potente ong internazionale Oxfam per i recenti scandali – dichiara l’On. Mario Borghezio –  la situazione sta finalmente portando la stampa ed i governi ad indagare meglio su scopi e attività delle ONG, considerate veri e propri ‘santi laici’ della nostra era, ma tutt’altro che immuni da situazioni ambigue o comportamenti del tutto censurabili.

Dopo la polemica, per nulla conclusa, sul ruolo delle ONG in combutta con gli scafisti del Mediterraneo, sono emersi gli scandali dei festini con prostitute ad Haiti e nel Ciad, ma anche numerosissime accuse a carico di impiegati di varie ONG britanniche, che avrebbero spinto il governo del Regno Unito a chiedere chiarimenti e a ridiscutere i finanziamenti in corso. Secondo il Times, il personale in missione all’estero di Oxfam, ma anche di Save the Children e di altri, risulterebbe coinvolto in decine di episodi di comportamenti impropri. Infine ricordiamo le inchieste del Daily Mail del 2015 che denunciavano gli alti costi per il personale di Oxfam e gli stipendi da 700.000 sterline allora assegnati a ben 7 dirigenti della stessa”.

“E’ giunto il momento – conclude Borghezio – di ripensare il sistema degli aiuti umanitari, oggi appaltato ad una casta di organizzazioni con grande visibilità mediatica ed inquietanti amicizie fra l’ambiente dei multimiliardari (a cominiare dalla Open Society di Soros o dalla Rockfeller Foundation), focalizzandosi su uno sviluppo serio e partecipato del Terzo Mondo e non sul tema dei migranti, che per qualcuno risulta essere molto redditizio.”