A proposito del Venezuela

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Per quelli a cui Proust farebbe una sega. Quelli cioè che, oltre quarant’anni dopo che si è sgretolato il fronte anti-imperialista pensano di averlo infine raggiunto e lo identificano nei vari players di secondo, terzo e quarto livello della grande ammucchiata. Quelli che insomma sostengono il comunista delinquente Morales perché sfiderebbe gli Stati Uniti e sono contenti che le opposizioni siano represse nel sangue (fino ad oggi 112 assassinati). Quelli che se fossero coerenti dovrebbero quindi onorare Walter Rossi invece di Ramelli e dei Caduti di Acca Larentia.Per quelli che sono solidali con questo boia rosso, qualche numero per dormire peggio. Gli Usa “boicottati” dal Venezuela che “boicottano” importa 740.000 barili di greggio all’anno dal “rivoluzionario” governo di Caracas, vale a dire il 33% dell’export di quest’economia ormai esclusivamente parassitaria e speculatrice. I compagni – di merenda – del boia Morales, che fanno affari con gli imperialisti, trasferiscono i loro capitali all’estero (d’altra parte sono o no contro le frontiere?). Uno dei principali luogotenenti del despota di Caracas, José Lopez Bello, ha una rete di aziende sparse tra Usa, Inghilterra, Panama e Isole Vergini e gestisce le proprietà di un altro boss dell’entourage governativo, Tareck el Aissami, che la Dea – che ne teme la concorrenza – sostiene essere invischiato ai massimi livelli nel traffico di cocaina. Aissami ha capitali di milioni di dollari nelle banche americane. Non sono che due dei nomi più importanti, ma la giunta “rivoluzionaria” pullula di persone che hanno acquistato il permesso di residenza negli States alla modica cifra di cinquecentomila dollari a persona.
Questi sono i delinquenti che stanno rivoluzionando il Venezuela nel nome di un anti-americanismo molto più ridicolo della propaganda sovietica di Yalta. Ciononostante i nostri compagni mancati e folgorati da Proust non vorranno proprio sentir ragioni. Vuoi mettere il gusto di sognare un fronte anti-imperialista dal Venezuela alla Corea del Nord, passando per Russia, Cina e Turchia, volto a far sorgere il sol dell’avvenire? Peccato per loro che, restando perlomeno razzisti, hanno qualche difficoltà a sostenere la Jihad qui da noi: ci starebbe come il cacio sui maccheroni.

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