“Esprimiamo pieno sostegno al Ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. Sul rispetto dei diritti umani e dei migranti l’Italia non è affatto inadempiente, anzi.” Ad affermarlo, in una nota stampa congiunta i parlamentari della Lega Paolo Formentini e Toni Iwobi e i parlamentari del M5S Marta Grande e Vito Petrocelli a proposito dei rilievi sollevati dall’Alto Commissario per i Diritti Umani dell’Onu, Michelle Bachelet.

Secondo gli stessi parlamentari, “il nostro Paese ha già dato ampia dimostrazione di impegno nel salvataggio e nell’assistenza dei migranti”.

Basti pensare che, solo negli anni scorsi, l’Italia riusciva a fare la sua parte investendo, secondo gli ultimi dati del 2015, metà del suo budget dedicandolo alle emergenze più gravi, classificate dall’Onu come “livello tre”: crisi siriana (21%); l’Iraq (10%); Sud Sudan (9%); Repubblica Centraficana (6%); Yemen (2%). Un filo di orgoglio nel bilancio che la Farnesina presentava sulle attività umanitarie, come riportava anche Repubblica, in cui il conto per le spese relative agli aiuti in Italia è arrivato a toccare, tanto per fare un esempio, quota 75 milioni di euro, con oltre sei milioni di euro stanziati nel passato anche per le aree di origine e transito dei flussi migratori (Sahel e Corno d’Africa), ma anche per la “rotta balcanica”. Senza trascurare Afghanistan e Palestina.