IN BELGIO CHIUNQUE POTRA’ PRATICARE L’EUTANASIA

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La proposta, dopo il primo via libera avvenuto mercoledì , deve essere esaminata in plenaria. Secondo il testo adottato per 13 voti a favore e 4 contrari, l’eutanasia potrà essere praticata a quei minori che si trovano di fronte a “sofferenze fisiche insopportabili e inguaribili, in fase terminale”, se richiesta da loro stessi e “con l’accordo dei genitori”. Un dato importante: non è previsto un limite minimo di età,quindi anche un ragazzino di 6 anni potrà chiedere l’eutanasia, e la condizione minima richiesta è la “capacité de discernement”,attestata da uno psicologo. Gli unici oppositori alla proposta sono stati i cristianodemocratici e fiamminghi e del partito di destra Vlaams Belang. Pesantemente critico il cardinale Elio Sgreccia, presidente della fondazione Ut Vitam habeam, che ha definito l’iniziativa “Un abissale salto sotto il livello di civiltà, di umanità”.

Nel nostro paese giudizi negativi anche da parte del presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Amedeo Bianco: ”L’eutanasia, in assoluto – ricorda – è vietata dal nostro Codice penale ed anche dal Codice deontologico medico”, e al divieto si aggiunge comunque il fatto che oggi ”sono disponibili efficaci terapie anti-dolore che permettono di alleviare anche le situazioni di sofferenza maggiori”. Un parere contrario giunge pure dal Consiglio nazionale degli psicologi. Il percorso dell’eutanasia, travagliato e contestato, ha interessato il nostro continente per oltre un decennio. Alcuni paesi come l’Olanda lo hanno legalizzato, altri no. In Belgio sono stati 1.432 i casi di eutanasia lo scorso anno. L’eutanasia per i bambini, come qualcuno ha fatto notare, riguarderebbe pochi casi. Ma non è il piccolo numero a rendere meno drammatica la decisione che porterà minori, ritenuti nel nostro ordinamento incapaci di agire, a scegliere della propria vita e destino.

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