Borghezio: “Riforme di Juncker? Un cappio al collo dei popoli europei”

"A questo punto i cittadini europei non possono più indugiare: o stanno con i partiti proni a Bruxelles oppure vadano con coraggio ad imboccare la via della sovranità popolare"

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L’europarlamentare Mario Borghezio, Deputato Lega Nord al Parlamento Europeo, è intervenuto sul ‘pacchetto di riforme’ presentato dalla Commissione Europea per l’unione economico-monetaria.

“I provvedimenti presentati da Juncker, attraverso una tabella di marcia di 18 mesi (che guarda caso coincide con la durata dell’attuale Commissione), costituiscono la pietra tombale per qualsiasi speranza residua di politiche di flessibilità che si distinguano dalla linea tedesca. E’ grottesco che si usi il termine ‘riforme’ per definire la politica accentratrice e anti-sovranista di sempre” dichiara Borghezio.

“La figura del superministro europeo dell’Economia ma soprattutto l’inserimento nei trattati del Fiscal Compact, consentiranno di fatto alla burocrazia europea – dopo che il nostro paese ha pagato un prezzo altissimo con la moneta unica e l’onerosissimo salvataggio delle banche tedesche e francesi – di condizionare le politiche economiche degli stati membri e le nuove manovre finanziarie” spiega Borghezio.

“A questo punto i cittadini europei non possono più indugiare: o stanno con i partiti proni a Bruxelles (falsi europeisti e veri collaborazionisti) e ad un sistema che renderà progressivamente inutile il responso delle urne, oppure vadano con coraggio ad imboccare la via della sovranità popolare scelta dalla Lega, per un’Europa costituita da comunità che cooperano tra loro da pari a pari!”.

 

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