Boris Johnson: fundraising per la Brexit

L'ex sindaco di Londra ed ex ministro degli esteri Boris Johnson durante un intervento alla Chatham House

Quello che sta succedendo ai cittadini UK e ai lavoratori (anche italiani) che hanno la residenza in UK è assolutamente particolare: nelle ultime due settimane il leader del Brexit e leader della posizione Conservatives cioè destra, in UK il famosissimo e irriverente nonché assolutamente eccentrico Boris Johnson, starebbe organizzando una campagna di informazione in merito alle spese del Brexit e anche (tanto per non farsi mancare nulla) una raccolta fondi non tanto velata.

Le e-mail ma anche le lettere (post referendarie) che i nostri cittadini ricevono sono queste: la prima spiega i “conti della serva” e la seconda chiede la “questua”.

In corso vi sono indagini, chiaramente, per i seguenti motivi: in base a quale autorizzazione sia stata messa in atto la posta massiva (si presume il Referendum); chi sia l’ente che sottende i fondi; infine il reale fine delle eventuali donazioni – che non è esplicato.

Work in progress

E’ evidente che anche di fronte alle sollecitazioni della stampa ancora non ci sono risposte, non solo per la stampa estera, ma neanche per la stampa nazionale.

Lo scandalo nello scandalo per cui anche INDEPENDENT sta investigando. Già nel mirino per altre sorta di comunicazioni: la Babele di internet e della posta pubblicitaria rende difficile fare chiarezza, ma non per chi organizza, infatti immancabile la BUSTA DI RITORNO.

A cura di Martina Cecco