Si sono rincorse, da parte della stampa filo-europeista, delle voci di un “ripensamento” dei britannici sul tema Brexit. Nulla di più falso, secondo quanto riportato da un sondaggio del Sun.

Una visione, quella dei media mainstream italiani, da smentire completamente: il 62% dei britannici infatti non ha cambiato idea rispetto a quanto votato nel giugno 2016, mentre solo il 13% si dichiara “pentito” del proprio voto.

Si potrà pensare che quel 13% sia composto da elettori favorevoli alla Brexit, da coloro che scelsero di lasciare l’Unione Europea e mantenere il Regno Unito lontano dall’UE. Falso: se solo l’11% dei leavers si dichiara pentito, all’interno dei remainers (ovvero tra gli europeisti) la percentuale di “convertiti” sale al 15%, segnalando che, anzi, probabilmente molti si sono convinti che l’uscita potesse non essere così negativa per il Regno Unito.

Il 47% degli intervistati ritiene, infine, che si dovrebbe semplicemente accettare la decisione del referendum e uscire dall’Unione Europea il 29 Marzo 2019, come previsto. Ma ipotizzando soluzioni alternative, solo il 31% vorrebbe che se tenesse un secondo referendum.

Un 15% di intervistati farebbe un referendum solo sulle condizioni, ma in linea di massima la situazione sembra ben definita: altro che retromarcia, i britannici si sono convinti ancor di più dell’importanza della decisione presa due anni fa.