Ecco per chi e per cosa stiamo rischiando la terza guerra mondiale

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170407-N-JI086-301 MEDITERRANEAN SEA (April 7, 2017) The guided-missile destroyer USS Porter (DDG 78) conducts strike operations while in the Mediterranean Sea, April 7, 2017. Porter, forward-deployed to Rota, Spain, is conducting naval operations in the U.S. 6th Fleet area of operations in support of U.S. national security interests in Europe. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 3rd Class Ford Williams/Released)

“Gli Usa volevano far passare una pipeline del Qatar sul territorio siriano ma Assad si oppose al progetto. Dal quel giorno i servizi d’intelligence americani cercano di rovesciare il suo governo con la forza mediante il finanziamento di sanguinari ribelli mercenari (tra cui l’ISIS). Gli USA però non potevano rivelarsi per ciò che sono realmente di fronte all’opinione pubblica mondiale e per giustificare un’azione militare imperialista contro un paese sovrano, dovevano trasformare Assad in un feroce criminale che uccide donne e bambini con le armi chimiche”. E’ quanto affermato da Emilio Giuliana, in una sua riflessione circa l’ultimo conflitto – mosso dall’attacco trilaterale, senza alcun mandato, di USA, UK e Francia –  nei confronti della Siria di Assad.

Secondo Giuliana, “i media allineati presero delle immagini strazianti di bambini colpiti dai gas e gli fecero fare il giro del mondo dichiarando che il responsabile era Assad. I video con le immagini provenivano da un ente con sede a Londra: l’Osservatorio siriano per i diritti umani e dai “caschi bianchi” subito candidati al premio Nobel per la Pace; due
organizzazioni legate ai servizi d’intelligence angloamericani il cui compito era ed è quello di denunciare ogni giorno le atrocità del terribile regime di Assad”.

La macchina del fango della Casa Bianca – scrive Giuliana – funzionò perfettamente e durante quei giorni, in ogni casa, in ogni ufficio, in ogni strada, la gente non faceva altro che parlare dell’orrore di quelle immagini: poveri bambini! Il criminale Assad deve essere fermato! L’Occidente democratico deve intervenire!”.

“Poco tempo dopo invece, – ricorda – si scoprì che il gas era stato utilizzato proprio dai ribelli armati dagli USA e non da Assad ma la notizia, invece di finire sulla prima pagina dei notiziari come sarebbe dovuto accadere nelle vere democrazie, venne fatta passare in sordina con qualche trafiletto”.

Gli USA, secondo Giuliana, “bombardarono la Siria e prepararono i piani d’invasione ma l’intervento russo li costrinse a fermarsi, anche se per qualche giorno abbiamo rischiato una 3° guerra mondiale solo per far passare le pipeline del Qatar”.

I militari russi spazzarono via l’ISIS insieme all’accozzaglia dei ribelli tagliagole addestrati dalla CIA ma scatenarono le ire dei neocons della Casa Bianca che iniziarono a condurre una campagna mediatica russofoba (consapevoli del fatto che le masse si bevono tutto quello che gli viene raccontato dai media) che è culminata – intervenendo sul recente caso che ha dominato la scena del panorama mediatico internazionale – con le accuse contro il Cremlino di avere ucciso una spia con il gas nervino“.

“La vicenda – ricorda –  che venne data immediatamente in pasto alla macchina del fango apparve subito un po’ strana perché nessun servizio segreto russo avrebbe mai firmato un omicidio con armi che sono solo a loro disposizione in un momento in cui tutto l’occidente sta cercando ogni pretesto per far apparire Putin come una canaglia”.

Poco dopo infatti si venne a scoprire che le “prove” contro la Russia erano la solita montatura. La Casa Bianca – denuncia – però ha continuato a puntare dritto per i suoi obiettivi e in seguito a questi fatti ha accusato nuovamente Assad di usare le armi chimiche contro i civili. Come al solito le immagini strazianti dei bambini provenienti dal noto Osservatorio siriano dei diritti umani e dai Caschi Bianchi, hanno fatto il giro del mondo e come al solito le masse sono state aizzate contro la Siria
fino a sperare “nell’intervento umanitario” degli USA, che insieme ai suoi alleati vassalli,
rappresenta la polizia del mondo”.

Ora mi domando – si chiede Giuliana: “è credibile che Assad, già vittima di simili fake news in precedenza, sia ricorso alle armi chimiche ben sapendo che l’occidente lo avrebbe accusato di crimini di guerra per legittimare il suo rovesciamento militare? Sono ancora credibili la Casa Bianca e le sue fonti governative dopo che hanno già mentito 100 volte con ogni genere di menzogna? Possiamo scordare ad esempio che persino la guerra del Vietnam venne legittimata dagli USA con le fake news dell’incidente di Tonkino?

“Possiamo ancora ritenere attendibile – si chiede Giuliana – chi ha invaso l’Iraq e ha messo le mani sulle sue risorse petrolifere dopo avere inventato le armi di distruzioni di massa di Saddam?”

“È credibile – conclude – chi si strappa le vesti per l’uccisione di alcune centinaia di bambini quando è direttamente responsabile della morte di almeno 500.000 civili iracheni inermi?”

A ognuno le sue considerazioni ma ricordatevi per chi e per cosa stiamo rischiando una 3° guerra mondiale.