Elezioni Giappone, Shinzo Abe verso la riconferma

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Domenica 22 ottobre in Giappone i cittadini dovranno recarsi alle urne per decidere se confermare o meno la Camera dei Rappresentanti. La coalizione del premier Shinzo Abe sembrerebbe favorita dai primi sondaggi e dovrebbe aggiudicarsi circa 300 seggi sui 465 disponibili.

Se queste previsioni dovessero essere confermate la coalizione di Abe non solo si confermerebbe come maggioranza, ma garantirebbe al premier di mantenere la “poltrona” dal momento che egli stesso ha affermato che se la sua coalizione non dovesse raggiungere almeno 233 seggi utili per la maggioranza semplice, Shinzo Abe si dimetterebbe.

Il premier giapponese, che gode di ampia popolarità, ha voluto fortemente le elezioni anticipate. Strategicamente Abe ha deciso di approfittare delle attuali difficoltà dell’opposizione e inoltre, sfruttando le preoccupazioni del suo popolo sulla la vicinanza con la Corea del Nord, ha potuto fare della lotta a Kim Yong-Un la leva adatta per rafforzare il consenso nei suoi confronti.

Le preoccupazioni sulle operazioni missilistiche nordcoreane sono state proprio uno dei punti cardine del suo programma elettorale. Abe ha promesso, in caso di riconferma, di tenere una linea dura contro la Corea del Nord. Questo è un segno evidente di come le azioni di Kim Yong-Un non preoccupino solo l’Europa e gli U.S.A. ma siano considerate una minaccia anche dal resto del mondo. Un altro punto cardine del programma di Shinzo Abe è l’innalzamento dell’IVA dall’ 8% al 10% per cercare di abbassare il debito pubblico giapponese e per finanziare diverse opere sociali.

L’economia giapponese d’altronde sembra rispondere bene alla cura Abe, visto che la borsa di Tokyo ha registrato per la prima volta valori considerevoli, come non si registravano dagli anni ’90. Segno evidente che la politica economica attuata dal premier giapponese è in questo particolare momento storico.

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