EMA, Gardini (PPE-FI): “Amsterdam non è adatta, abbiamo presentato emendamenti”

“Oggi abbiamo presentato una serie di emendamenti in Commissione ENVI, per  riaprire la questione della sede dell’EMA”. Questa la dichiarazione di Elisabetta Gardini Capogruppo di FI al Parlamento europeo

“La sede temporanea ad Amsterdam – continua Gardini – rischia di provocare ritardi nella registrazione dei farmaci innovativi e delle terapie avanzate salva-vita, con enormi danni per i cittadini europei che non vedrebbero tutelato il loro diritto alla salute”. “Negli emendamenti sottoscritti da tutta la delegazione italiana del PPE chiediamo che venga scelta una sede che corrisponda a tutti i criteri richiesti, è evidente che questa sede non è Amsterdam”.

Il riferimento, ovviamente, è tutto rivolto al caso che nelle ultime ore ha tenuto banco a livello pubblico e istituzionale, circa il ricorso del Governo italiano nei confronti dell’assegnazione dell’EMA ad Amsterdam. «Motivo unico di ricorso: sviamento di potere per difetto di istruttoria e travisamento dei fatti». Sono i presupposti su cui si basa il ricorso inviato dall’Italia alla Corte di Giustizia Ue (Italia-Consiglio C-59/18) sullo spostamento della sede dell’Agenzia europea del farmaco da Londra – causa Brexit – ad Amsterdam.

Per il governo italiano, dunque, l’Olanda non sta rispettando gli impegni assunti e la stessa procedura seguita presenta delle falle interne. La richiesta è quindi quella della rassegnazione dell’EMA a Milano.