Erdogan vuole reintrodurre il reato di adulterio

Per Recep Tayyip Erdogan è stato un “fatto un errore” accantonare nel 2004 un progetto di legge di reintroduzione del reato di adulterio per poter avviare i negoziati di adesione all’Unione europea. Lo ha detto il presidente Recep Tayyip Erdogan, sostenendo che “adesso dovremmo valutare di introdurre alcune norme sull’adulterio e magari considerarlo insieme al tema delle molestie e ad altri temi”. Secondo Erdogan, infatti, si tratta di “una questione su cui la Turchia è diversa dalla maggior parte dei Paesi occidentali”.

L’infedeltà coniugale nel diritto italiano era disciplinata dagli articoli 559 e 560 del codice penale, che prevedevano rispettivamente le fattispecie di adulterio e concubinato. Per la moglie costituiva reato il semplice adulterio, che vedeva punito anche il correo dell’adultera. La pena era prevista in misura maggiore nel caso di relazione adulterina. Il delitto era punibile a querela del marito.

Quando a commettere il reato era il marito, invece, l’infedeltà era punita solo nel caso in cui avesse tenuto una concubina nella casa coniugale o notoriamente altrove. La Corte Costituzionale con sentenza 3 dicembre 1969, n. 147, ha dichiarato incostituzionali sia i commi terzo e quarto dell’art 559 c.p. (reato di relazione adulterina della moglie), sia l’art. 560 (concubinato del marito).