EUROPEE IN GERMANIA SENZA SOGLIE DI SBARRAMENTO

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I giudici della Corte costituzionale tedesca hanno stabilito, con una sentenza, che la soglia di sbarramento del tre per cento è incostituzionale: la Germania eleggerà i propri rappresentanti, a livello europeo, con il sistema proporzionale puro.

Controversa, a tratti sorprendente, la decisione dei giudici di Karlsruhe. Soltanto nel 2011, con identica motivazione di incostituzionalità, gli alti membri togati avevano difeso il principio della soglia di sbarramento, abbassando dal cinque al tre percento il quorum necessario per entrare a Bruxelles. Difficile spiegare la decisione dei giudici, se si pensa che da anni ormai i togati difendono la soglia minima del cinque percento, prevista dal sistema elettorale tedesco per il Bundestag e per i Landtag regionali.

E’ complesso entrare nel merito tecnico e formale di una decisione di tale portata, che sentenzia la peggior condanna per una norma: la sua incostituzionalità. Incostituzionalità che ne decreta la sua invalidità assoluta.  Ciò che nel 2011 sembrava più corretto ed equitativo oggi non lo è più: sono mutate necessità ed indirizzi orientativi e dottrinali. E’ impossibile aggiungere riflessioni tecniche ad una sentenza che decreta incostituzionalità basata sul fatto che la soglia di sbarramento viola il principio “una testa, un voto” e introduce un discrimine tra gli elettori dei partiti grandi e quelli delle formazioni minori escluse dalla rappresentanza.

Comprensibili le reazioni dell’opinione pubblica: perché introdurre un sistema proporzionale puro a livello europeo mantenendo un misto maggioritario-proporzionale a livello statale? In merito è fondamentale ricordare come in Germania il sistema elettorale proporzionale puro non goda di molti favori: la presenza di questo sistema elettorale è considerato una delle motivazioni che permisero l’ascesa politica del nazismo, quando anche le piccole frazioni politiche della Repubblica di Weimar potevano accedere al Bundestag.

Molti partiti gioveranno di questa sentenza,  da annoverare tra questi vi sono movimenti estremisti che potranno entrare a Bruxelles senza troppi problemi. L’influenza che queste piccole frazioni potranno avere a livello decisionale è un discorso diverso: a Bruxelles comandano altri soggetti. Ha senso mantenere due tipi diversi di sistema elettorale, uno di tipo europeo ed uno di tipo nazionale? la risposta è probabilmente no. La Germania viene da un quinquennio politico dove, per scelta o per obbligo, la governabilità ha prevalso su ogni singolo interesse politico attraverso un governo di coalizione. La classe politica tedesca ha dimostrato di poter governare nell’interesse del proprio Paese, per questi motivi si prevede, in tempi non molto lontani, una riforma elettorale del sistema nazionale volta ad eliminare ogni soglia di sbarramento. La Germania avanza verso un ampliamento della ‘democrazia’ rappresentata da ogni singolo voto di ogni singolo cittadino,senza che potenzialmente venga intaccata la governabilità.

In Italia invece si arretra: pronto l’Italicum di Renzi con soglia di sbarramento all’otto percento per i partiti che concorrono soli alle elezioni. Evidentemente i tempi nel paese della “Grande Bellezza” non sono ancora maturi.

 Natali Prodan

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