Fraccaro: “Il Governo si sta muovendo per dare giustizia a Chico Forti”

“Come parlamentare seguo personalmente la vicenda drammatica di Chico Forti ormai da anni. Il caso è nuovamente balzato all’attenzione dell’opinione pubblica americana scatenando un grande dibattito: grazie ad un filmato trasmesso dalla CBS, infatti, sono emerse le testimonianze clamorose di alcuni giurati e di un testimone che scagionerebbero il nostro connazionale. Ora chiediamo giustizia e verità per Chico”. Lo dichiara Emanuela Corda del M5S. La deputata e il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, stanno esaminando il caso Forti tornato alla ribalta per via di alcune testimonianze che scagionerebbero il nostro connazionale detenuto in un carcere di massimo sicurezza in Florida da quasi 20 anni con l’accusa di omicidio. “Che Chico Forti sia stato vittima di un terribile ‘errore giudiziario’ è ormai palese: sono troppe le contraddizioni e le irregolarità emerse nell’iter processuale che portò a quella condanna. Tuttavia, la sua vita continua ad essere una lunga agonia senza appello. Il mese scorso – aggiunge Corda – ho partecipato alla proiezione del film della CBS alla presenza degli stessi autori americani, della famiglia di Chico Forti e di alcune personalità del mondo dell’informazione e della politica. Un filmato illuminante e prezioso – conclude la deputata Corda – perché apre nuovi interrogativi e un barlume di speranza nella triste vicenda, offrendo ai legali di Chico spunti decisivi per dimostrare finalmente la sua innocenza”.

“Alla luce dei nuovi sviluppi – commenta il ministro Riccardo Fraccaro – questo Governo si sta muovendo affinché sia fatta piena luce sulla vicenda garantendo piena giustizia a Chico Forti. Già nella scorsa legislatura il Parlamento aveva impegnato il Governo, con una mozione approvata all’unanimità, a sostenere le ragioni giudiziarie di Chico. Noi ribadiamo la nostra volontà di promuovere l’accertamento della verità. Siamo vicini alla sua famiglia con il vivo auspicio – conclude Fraccaro – che il nostro connazionale possa avere diritto alla revisione del processo sulla base degli elementi emersi di recente”.